Gianluigi's profileCookinLabPhotosBlogGuestbookMore Tools Help

CookinLab

Un punto d'incontro per giovani chef coraggiosi!

Gianluigi Santillo

Occupation
Location
Interests
Cucina... questo è il principale argomento di questo spazio sulla rete... metterò interventi riguardanti piatti preparati da me, completati da foto (magari da video, su suggerimento di Niccolò) e, se mi va di svelarle, da ricette. Accetterò commenti e consigli di ogni genere.

Ah... va specificato che gli interessi non sono elencati in ordine di importanza.

Un ringraziamento speciale a Samela che mi ha fornito la "fototessera" on line... questa è una foto scattatami da lei a Milano, il 9 dicembre 2005, con Eko tra le mani, la mia chitarra, che quel giorno compiva 2 giorni!!!
March 13

CookinLab - Fagioli alla Trinità

Ciao a tutti.
Questo è proprio un periodaccio, ma ne approfitto in questo momentino di pausa per scrivere questo intervento. Sono reduce da una nottata al computer, quindi chiedo scusa se non sono lucido nell'esposizione. Spero che si capisca tutto comunque. Tra l'altro questo piatto è cucinato con porzioni a dir poco spropositate, quindi sappiate regolarvi (per due persone):
 
- 100g di burro;
- 150g di lardo magro pancettato tagliato a listarelle;
- 1 spicchio d'aglio tritato finemente;
- 1 cipolla;
- 2 gambi di sedano tagliati grossolanamente;
- 750g di fagioli borlotti;
- 1 bicchiere di vino bianco;
- 1/2 bicchiere di passata di pomodoro;
- sale, noce moscata, paprika dolce e peperoncino q. b.;
- preparazione: tagliate mezza cipolla in modo grossolano e soffriggetela insieme al sedano per un paio di minuti a fiamma dolce, poi aggiungete 1 litro d'acqua e alzate la fiamma per portare a bollore il brodo, dopodichè regolate il fornello a fiamma minima in modo da lasciare sempre il brodo in ebollizione; mettete il burro in un'ampia padella preriscaldata e fatelo sciogliere a fiamma dolce; aggiungete il lardo e la restante metà della cipolla, questa volta tagliata a fettine sottili, infine aggiungete l'aglio e dopo qualche minuto la farina; a questo punto condite con la noce moscata e la paprika dolce e alzate un po' la fiamma; quando la farina schiuma, aggiungete i fagioli e il vino, salate e dopo qualche minuto, in modo che il vino sia evaporato quasi del tutto, aggiungete del brodo; fate tutto sempre mescolando, in modo da non far bruciare eccessivamente la farina; abbassate la fiamma e continuando a mescolare aggiungete del brodo e la passata; ogni volta che il brodo si asciuga ne aggiungete un po', finchè non l'avrete finito; a questo punto spegnete, condite con del peperoncino e lasciate riposare per cinque minuti; servite con una bella pagnotta di pane fresco.
 
 
Quel giorno, io e Paolo, ci siamo leccati i baffi. Comunque ci tengo a fare una precisazione: io per mancanza di tempo ho usato dei fagioli borlotti precotti. Teoricamente andrebbero usati fagioli secchi da cuocere la sera prima in abbondante brodo vegetale, farli raffreddare nello stesso brodo e poi utilizzare ancora quel brodo per cucinarli al pranzo del giorno dopo. La prossima volta che li preparerò li farò per bene, quindi questa precisazione l'ho scritta per i puristi che potrebbero leggere quest'intervento. Ciao a tutti!
February 21

CookinLab - Risotto integrale alla zucca

Ciao a tutti, è un bel po' che non scrivo un intervento... ma ho avuto i miei buoni motivi. Non ho molta voglia di scrivere del più e del meno, quindi mi limiterò a pubblicare questa ricetta(per quattro persone):
 
- 380g di riso integrale;
- 500g di zucca tagliata a pezzi;
- 60g di burro;
- 2 porri;
- 1l di brodo;
- pepe nero e bianco, olio, sale, parmigiano grattugiato, noce moscata q. b.;
- preparazione: preparate il brodo con il dado o in maniera classica (cipolle, carote e sedano) e lasciatelo su di un fornello regolato con la fiamma al minimo, in modo che rimanga sempre in ebollizione; lavate per bene i porri e tagliateli a fettine sottili, e nel frattempo mettete a riscaldare un po' d'olio in una pentola; versate i porri in pentola e fateli soffriggere a fiamma dolce per qualche minuto; aggiungete il riso e alzate un po' la fiamma, in modo da tostarlo un pochino; aggiungete del brodo in modo da coprire il tutto, mettete un coperchio e lasciate cuocere con fiamma al minimo per una ventina di minuti, girando e aggiungendo del brodo di tanto in tanto; aggiungete la zucca e del brodo e lasciate cuocere per un'altra ventina di minuti, sempre aggiungendo del brodo e girando ogni tanto; a questo punto controllate il grado di cottura della zucca (dovrebbe essere fin troppo morbida), rompete i pezzi più piccoli, in modo da contribuire alla formazione di una crema, e condite con sale, pepe e noce moscata; aggiungete il burro e qualche cucchiaio di
parmigiano in modo da far mantecare il risotto; prima di servire, lasciate riposare per una decina di minuti.
 
 
La foto non è poi così impressionante, ma vi assicuro che era gustoso. Alla prossima ricetta, che verrà a breve e che riguarderà i migliori amici dei "meteoriti": i fagioli! A presto, ciao!
November 22

CookinLab - Penne Ziti Lisce alla carbonara

Ciao a tutti, come va? Qui a Torino la situazione è un po' triste, perchè stiamo entrando nella stagione delle nebbie. Comunque, veniamo a noi. Penso sia giunto il momento di parlare della pasta alla carbonara perchè è un piatto semplice, genuino e sostanzioso, inoltre aggregante, soprattutto per quanto riguarda comitive di amici maschi dotati di buon appetito. Mi ero ripromesso di pubblicare anche ricette basilari, o che potessero risultare banali, proprio perchè voglio che questo blog sia apprezzato da un pubblico vasto ed eterogeneo. Per quel che mi riguarda, la carbonara è uno dei pilastri fondamentali, nonchè il primo piatto che ho imparato a cucinare, nonchè uno dei miei cavalli di battaglia. Secondo me non si può vivere ignorando la carbonara... tutti dovrebbero imparare a prepararla, quindi (per quattro persone):
 
- 400g di Penne Ziti Lisce;
- 4 uova;
- 1 cipolla grande tagliata a fettine;
- 200g di pancetta tagliata a listarelle;
- 200g di pecorino romano grattugiato;
- pepe nero e bianco, sale, olio, noce moscata q. b.;
- preparazione: mettete dell'olio in una padella e fatevi sofriggere la pancetta per qualche minuto a fiamma vivace, poi aggiungetevi la cipolla, abbassate la fiamma e continuate la cottura finchè la pancetta non diventa croccante (fate attenzione a non bruciare la cipolla); sbattete energicamente le uova condendole con un pizzico di sale, un po' di pepe nero ed una manciata di pecorino; cuocete la pasta in abbondante acqua salata e scolatela al dente, rimettetela in pentola con il soffritto e tenete la fiamma al minimo; quando inizia a sfrigolare, unite le uova, condite con pepe nero e bianco, noce moscata e una manciata di pecorino, alzate la fiamma e mescolate per bene il tutto in modo da far cuocere le uova, distribuendole in modo più o meno omogeneo; impiattate, spruzzate con del pecorino grattugiato e servite ben caldo.
 
 
Tecnicamente le uova dovrebbero cuocere grazie al solo calore emanato dalla pasta, ma vi sconsiglio di farlo a meno che non abbiate uova di giornata provenienti dal pollaio della nonna. E poi tra i miei amici è una pratica non gradita a priori, quindi sono abituato a non farlo. Tecnicamente si dovrebbe usare il guanciale, ma io avevo la formidabile pancetta di Franca (cui va un ringraziamento speciale) made in Albanella. Tecnicamente
non ci dovrebbe essere la cipolla, ma a me ed al mio coinquilino (Paolo) piace troppo. Un ultimo appunto sulla pasta: ovviamente qualunque tipo va bene, ma provatela prima con i Rigatoni, i Bucatini e gli Spaghetti alla Chitarra. A questo punto invito chiunque a scrivere suggerimenti o variazioni che migliorerebbero questo piatto. Divertitevi!
November 12

CookinLab - Salsiccia e friarielli

Buongiorno a tutti. Oggi vi parlerò di un piatto della tradizione campana, alla quale, almeno in parte, appartengo. Innanzitutto va spiegato che i friarielli sono molto simili alle cime di rapa, e sono un po' amarognoli. Quindi se non vivete in Campania, non disperate e accontentatevi delle cime di rapa. In quanto alla salsiccia non c'è molto da dire: io vengo dalla Basilicata, la terra della lucanica DOC, quindi non ho problemi a reperire salsicce di un certo livello, almeno finchè la cara mammina continua a rifornirmi tramite pacchi. Dunque cominciamo (per tre persone):
 
- 6 salsicce medie;
- 800g di friarielli;
- 2 spicchi d'aglio interi;
- olio, sale, peperoncino q. b.;
- preparazione: lavate i friarielli con abbondante acqua e selezionate le cime e le foglie, eliminando i gambi spessi e stopposi e le foglie troppo grandi; mettete a scaldare un po' d'olio in una padella grande e fatevi soffriggere l'aglio e un po' di peperoncino (quantità a piacere di chef e commensali) a fiamma vivace, poi aggiungete i friarielli, coprite e lasciate cuocere a fiamma dolce per qualche minuto; a questo punto aggiungete un po' d'acqua, coprite e lasciate cuocere; continuate la cottura in questo modo, aggiungendo sempre poca acqua e facendola evaporare del tutto prima di aggiungerne altra; quando i friarielli vi sembreranno cotti (devono essere morbidi senza spappolarsi) alzate la fiamma e fateli scoppiettare, girando energicamente per evitare di farli bruciare, per un paio di minuti; cuocete la salsiccia a parte, arrostendola sulla piastra, nel forno o, se preferite, mettendo anch'essa su una base di olio e aglio. Impiattate e servite ben caldo.
 
 
Personalmente preferisco la salsiccia arrostita, perchè così ne sento bene il sapore e la consistenza, ma se vedete che la salsiccia a vostra disposizione non è un granchè in fatto di condimento e gusto, fatela cuocere a parte (come volete, ribadisco) ma non completamente, così ne ultimate la cottura insieme ai friarielli. Ciao e buon appetito!
October 31

CookinLab - Penne Rigate bianconere con panna e salmone

Oggi un piatto banalissimo, ma sempre efficace. Quindi contateci quando proprio non sapete cosa fare e volete stupire! Premetto da subito che non
accetto commenti stupidi riguardo al fatto che sono penne "bianconere" e io sono romanista e cose del genere... in cucina la fede calcistica cede il passo al gusto e all'inventiva. Per preparare questo piatto ho utilizzato una metà di pasta normale e l'altra metà al nero di seppia, inoltre voglio specificare che ho scelto per questa ricetta un trancio di salmone, e non il salmone affumicato che si vende già affettato. A questo punto direi che si possa cominciare la trattazione della preparazione (per cinque persone):
 
- 250g di Penne Rigate;
- 250g di Penne Rigate al nero di seppia;
- 600g di salmone tagliato a pezzi;
- 2 spicchi d'aglio interi;
- 1/2 bicchiere di cognac;
- 250ml di panna da cucina;
- olio, sale, pepe nero e bianco q. b.;
- preparazione: mettete un po' d'olio in una padella, fatelo scaldare e mettete a soffriggere l'aglio; aggiungete i pezzi di salmone e, regolando il fornello a fiamma alta, fateli rosolare su tutti i lati; a questo punto versate il cognac e fatelo evaporare del tutto in tempi abbastanza brevi, lasciando quindi il fornello a fiamma alta; aggiungete un po' di panna (più o meno 80ml), aggiustate di sale, condite con il pepe a piacimento e mescolate per bene per amalgamare il tutto, dunque spegnete il fornello; cuocete la pasta in abbondante acqua salata e scolatela al dente, rimettetela in pentola e aggiungeteci la salsa con il salmone e il resto della panna, mantenendo la fiamma al minimo e mescolando per bene il tutto per un paio di minuti, finchè la panna non sarà densa al punto giusto; date un'ultima aggiustatina con il condimento e servite ben caldo.
 
 
Voglio concludere lasciandovi un consiglio: cimentatevi con il flambè. L'ho trovato molto utile (sto parlando della fase di cottura del salmone, al momento dell'aggiunta del cognac) perchè permette di cuocere i pezzi di salmone anche nella loro parte superiore, quella che non è a contatto col fondo della padella, rendendoli dorati ed abbrustoliti al punto giusto; in più quella bella fiammella fa evaporare il cognac molto più rapidamente, e fa di sicuro un bell'effetto! Ci rivediamo presto... spero. Ciao!
October 20

CookinLab - Ferricelli con mollica di pane e peperoni cruschi

Buongiorno. Finalmente posso proporre un piatto tipico lucano, un piatto contadino, povero, semplice ma gustoso. In realtà si tratta di un primo che somiglia ai classici spaghetti aglio e olio. Le differenze, d'altronde, si notano già dal tipo di pasta che, in questo caso, è fatta in casa. Stavolta in particolare è stata preparata dalla mia cara mammina, che si è prodigata nel mandarmi da Potenza un bel pacco, ricco di latticini, carne ed insaccati, taralli e altri farinacei (pane e pizza). Nel pacco in questione erano presenti all'appello anche i suoi fantastici ferricelli, chiamati anche fusilli in tante altre parti d'Italia; secondo me però il nome "fusilli" non rende bene. Chiamarli "ferricelli" pone invece l'accento sul modo di prepararli: si fanno dei fusini di pasta lunghi più o meno dieci centimetri e si cavano, mediante opportune rotazioni, utilizzando un ferro stretto e lungo, di sezione quadrata. Inutile aggiungere (ma lo faccio lo stesso) che i ferricelli di mamma sono inimitabili. Un'altra premessa importante riguarda i peperoni cruschi. Questi non sono altro che peperoni rossi, di quelli di forma allungata, essiccati e fritti. Da fritti non si mantengono croccanti a lungo, quindi è opportuno prepararli pochi minuti prima di mangiarli. A questo punto siamo pronti per la descrizione del piatto (per sei persone):
 
- 700g di ferricelli;
- 15 peperoni cruschi;
- 2 spicchi d'aglio interi;
- 3 fette di pane;
- 2 bicchieri d'olio d'oliva;
- sale, peperoncino q. b.;
- preparazione: prendete la mollica delle fette di pane e sbriciolatela con cura; versate l'olio in un pentolino molto piccolo e mettetelo su un fornello piccolo regolato con fiamma dolce (lo stesso effetto si ottiene con un fornello medio e fiamma minima); mettete gli spicchi d'aglio nell'olio e toglieteli non appena si saranno dorati per bene; a questo punto prendete un peperone alla volta, massimo due, e friggeteli per un istante (e con "un istante" intendo un istante effettivo, cioè un secondo, al massimo due), in modo che diventino croccanti e rimangano di un colore rosso intenso; friggete poi le briciole di mollica di pane in modo da renderle dorate e croccanti, nonchè molto saporite, e intanto sbriciolate alcuni peperoni; cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e rimettetela sul fuoco unendovi i peperoni sbriciolati, la mollica e l'olio che avete usato per la frittura; condite a piacere (dello chef e dei commensali) con peperoncino e servite ben caldo, aggiungendo magari un peperone intero su ogni piatto.
 
 
Come avrete notato non è un piatto difficile da preparare, essendo tra l'altro un piatto povero, come già accennato. Ovviamente si abbina a questo condimento qualsiasi tipo di pasta, ma se fatta in casa è meglio. In Basilicata si usa preparare questo primo utilizzando gli strascinati. A me è piaciuto anche con i ferricelli... in effetti era proprio buono. Si ringraziano a tal proposito mamma, per la preparazione dei ferricelli, e nonna, per la cura nell'essicazione dei peperoni. Ciao a tutti, lucani e non, e buon appetito.
October 12

CookinLab - Pranzo da papà con Clara

Ciao a tutti... è davvero un bel po' che non scrivo un intervento, ma il tempo da dedicare al blog (e alla cucina) è sempre meno. Questo pranzo si è consumato quasi un mese fa, ma adesso ho trovato il primo momento utile per descriverlo. Il tutto è per tre persone.
 
Antipasto - Cappesante gratinate
- 9 cappesante;
- 1 limone;
- sale, olio, prezzemolo tritato e pan grattato q. b.;
 
- preparazione: disponete le cappesante rivolte con il frutto verso l'alto e versatevi sopra un filo d'olio; riempite tutti i mezzi gusci con del succo di limone, salateli, fate un'abbondante spruzzata di prezzemolo e poi coprite tutto con il pan grattato; infornate a 180° in forno preriscaldato per un quarto d'ora (per rendere croccante la superficie delle cappesante, bagnate un pochino il pan grattato, più o meno a metà cottura).
 
 
 
Primo - Spaghetti alla Chitarra con scampi
- 6 scampi grandi;
- 10 scampi piccoli;
- 1 spicchio d'aglio;
- 150g di pomodorini;
- 1 bicchiere di vino bianco;
- 280g di Spaghetti alla Chitarra
- sale, olio, pepe nero e prezzemolo tritato q. b.;
 
- preparazione: sgusciate gli scampetti e predisponete alla cottura gli scampi grandi effettuando un taglio, che parta dalla coda e finisca alla testa, nella parte inerna della corazza; mettete da parte la polpa degli scampetti e fate soffriggere le loro corazze per cinque minuti a fiamma dolce, aggiungete il vino e alzate la fiamma per altri cinque minuti o finchè il vino non sarà evaporato del tutto; filtrate l'olio e fatevi soffriggere l'aglio per qualche minuto, sempre a fiamma forte, poi aggiungete i pomodorini, conditeli e fateli cuocere a fiamma dolce per una decina di minuti; unite la polpa degli scampetti e continuate la cottura per un paio di minuti, allorchè aggiungete gli scampi; disponeteli in modo che siano immersi nel sugo e lasciate che cuociano una decina di minuti scarsa (non di più, mi raccomando); cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e unitevi il sughetto; impiattate disponendo una coppia di scampi per persona e spruzzando con il prezzemolo.
 
 
 
Secondo - Branzini al sale
- 2 branzini da 400g;
- 1/2 limone;
- sale grosso e prezzemolo q. b.;
 
- preparazione: pulite i branzini e mettete al loro interno un paio di fettine di limone e qualche ramoscello di prezzemolo; prendete una teglia da forno e fate al suo interno un fondo di sale grosso, diponetevi sopra i due branzini e poi ricopriteli di sale per tutto il corpo, lasciando scoperta solo la testa; infornate a 180° in forno preriscaldato per una ventina di minuti massimo; impiattate la carne di branzino già pulita dalla pelle e dalle spine affiancata da un paio di fettine di limone.
 
 
 
Ad essere sincero, e senza falsa modestia, era tutto davvero buono. Spero che i commensali abbiano apprezzato altrettanto. Colgo l'occasione per ringraziare papà di aver lavato tutto quello che ho sporcato. Ciao a tutti!
August 30

CookinLab - AAA inasalatona cercasi

Ciao a tutti. Come sono andate le vacanze? Io sono già a Torino, dopo una breve ma intensa "pausa" dalla vita universitaria. Sono depresso ed
amareggiato, e la voglia di studiare sarà ancora in vacanza perchè io proprio non la vedo. In ogni caso, dopo un'estate trascorsa mangiando ai limiti dello schifo, tra super-pranzi inter-tappa e/o preparati dalle nonne, ho deciso di darmi una regolata. Mi sono messo a dieta, ma la fantasia non deve mai mancare. Dunque ho deciso di inventare qualche insalatona. Ve ne propongo un paio, catalogate come contorni (per tre o quattro persone) ma proponibili benissimo come secondi (per due persone).
 
Insalata di fagiolini, melanzane, pomodori e cipolla
- 100g di fagiolini;
- 100g di melanzane tagliate a striscette;
- 150g di pomodori tagliati a pezzi;
- 1/2 cipolla media tagliata a fettine sottili;
- olio, sale, basilico q. b.;
- preparazione: lessate i fagiolini e le melanzane in abbondante acqua salata per una decina di minuti, scolateli e lasciateli raffreddare; unite tutti gli ingredienti, condite a piacere e mescolate per bene.
 
 
 
Insalata di manigotto, pomodori, cetrioli, tonno e cipolla
- 1/2 manigotto;
- 200g di pomodori tagliati a pezzi;
- 1 cetriolo grande tagliato a fettine sottili;
- 160g di tonno all'olio d'oliva;
- 1 cipolla media tagliata a fettine sottili;
- olio, sale, origano, basilico q. b.;
- preparazione: tagliate a pezzi abbastanza piccoli le fette di manigotto, altrimenti si raggruppano tutte in un punto; scolate il tonno e unite tutti gli ingredienti, condite a piacere e mescolate per bene.
 
 
 
Diciamo che la voce "preparazione" è una formalità... non pretendo certo di insegnarvi come fare un'insalata. Era solo per mettere un intervento, perchè non ne mettevo da tanto tempo. Divertitevi.

P. S.: aggiungo un'immagine della lattuga manigotto (anche detta lattuga cappuccio) in risposta ad uno dei commenti.

lattuga_cappuccio

July 04

CookinLab - Penne Ziti Rigate con sugo di salsiccia fresca

Bene... è giunto il momento di pubblicare la ricetta del mio cavallo di battaglia più potente, quello che non mi delude mai. La preparazione del sugo non è neanche tanto impegnativa, servono solo alcune piccole accortezze; ma vediamolo (per quattro persone):
 
- 400g di Penne Ziti Rigate;
- 2 salsicce fresche spellate e sbriciolate;
- 800g di pomodori pelati;
- 1 bicchiere di vino rosso;
- 1 cipolla media tritata finemente;
- 3 spicchi d'aglio interi;
- 1 ciuffo di basilico;
- olio, sale, zucchero, pepe nero e bianco, noce moscata, semi di finocchio q. b.;
- preparazione: mettete dell'olio in una pentola e quando sarà caldo mettete a soffriggere l'aglio e la salsiccia tenendo la fiamma vivace; dopo un paio di minuti aggiungete la cipolla e alzate la fiamma al massimo; dopo qualche minuto versate il vino rosso continuando a mescolare e, dopo averlo fatto evaporare del tutto, aggiungete i pelati e un bicchiere d'acqua; schiacciate bene i pelati, togliete l'aglio, regolate il fornello a fiamma dolce, salate, coprite e lasciate cuocere per almeno un'oretta mescolando di tanto in tanto; verso la fine della cottura aggiungete un po' d'olio, del sale (se serve), un pizzico di zucchero per correggere l'acidità del pomodoro e le spezie a piacere; cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e unitevi qualche mestolo di sugo ed il basilico; servite ben caldo aggiungendo un mestolo di sugo sul piatto pronto.
 
 
Spero che vi piaccia. Ovviamente vi consiglio di preparare questo piatto usando della salsiccia fresca di Potenza, perchè è saporita e ben condita, il che significa un'assicurata buona riuscita del sugo. Comunque ricordatevi di regolare la quantità delle spezie in base al condimento già presente nella salsiccia. Inoltre vi rivelo che il tempo di cottura ottimale del sugo si aggira intorno alle due ore. Divertitevi!
June 26

CookinLab - Insalata di riso, manigotto, rucola e filetti di merluzzo

Ciao a tutti. Come va? Le "vacanze" procedono? Le mie non si chiamano vacanze, è per questo che ho messo quella bella ed agognata parolina tra le virgolette. Comunque, intervento flash per proporvi un contorno ricco, fresco ed estivo, da preparare in una cena con gli amici (per quattro persone):
 
- 1 bicchiere di riso;
- 1 manigotto;
- 1 mazzetto di rucola;
- 150g di filetto di merluzzo;
- olio, sale, pepe nero q. b.;
- preparazione: cuocete il riso in abbondante acqua salata, scolatelo, raffreddatelo sotto acqua corrente, conditelo con un po' d'olio e di pepe e mettetelo da parte; lessate i filetti di merluzzo, fateli raffreddare e tagliateli a pezzetti; preparate l'insalata con il manigotto e la rucola, conditela con del sale e dell'olio e unite il tutto, dando una bella mescolata.
 
 
Questo è uno dei miei piatti preferiti quando fa caldo: è completo, nutriente e rinfrescante. Aumentando le dosi, tra l'altro, può diventare proprio una cena. Fatemi sapere. Ciao!
 
 
Ciao a tutti. Invito chiunque a lasciare la ricetta del proprio "cavallo di battaglia" in questo spazio, così provo a cimentarmici! Se non vi piace cucinare, ma siete passati di qui per caso, lasciate pure un semplice commento... ciao!
Please wait...
Sorry, the comment you entered is too long. Please shorten it.
You didn't enter anything. Please try again.
Sorry, we can't add your comment right now. Please try again later.
To add a comment, you need permission from your parent. Ask for permission
Your parent has turned off comments.
Sorry, we can't delete your comment right now. Please try again later.
You've exceeded the maximum number of comments that can be left in one day. Please try again in 24 hours.
Your account has had the ability to leave comments disabled because our systems indicate that you may be spamming other users. If you believe that your account has been disabled in error please contact Windows Live support.
Complete the security check below to finish leaving your comment.
The characters you type in the security check must match the characters in the picture or audio.
Niccolo'wrote:
santillo continua a farci sognare, le tue idee fomentano le nostre serate culinarie da universitari spenti.
contro il grigiore di tutte le città italiane innalza la tua voce! facce venì fame!
Feb. 27