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    June 02

    CookinLab - Peperoncini verdi ripieni con stracchino e pepe nero

    Buongiorno. Oggi è proprio un buon giorno per scrivere un intervento... solo per questo è un buon giorno, ma non fa niente. Questa sessione
    prima o poi dovrà finire, e allora non ci sarò per nessuno, per due settimane, in sella alla mia Eleanor diretto verso casa. Comunque, oggi
    sono qui per presentarvi un piatto che va bene come contorno, ma anche come antipasto. Per cinque persone:
     
    - 10 peperoncini verdi;
    - 250g di stracchino;
    - pepe nero q. b.;
    - preparazione: mettete i peperoncini su una griglia preriscaldata e fateli cuocere a fiamma dolce per un quarto d'ora o poco più,
    spellateli, tagliateli per tutta la lunghezza, apiteli e togliete i semini; a questo punto spalmate un bel po' di stracchino, spruzzate con del
    pepe nero e cercate di richiuderli, per quanto possibile; rimetteteli per un paio di minuti sulla griglia, giusto per scaldarli un pochino e
    serviteli subito.
     
     
    Ovviamente le modifiche apportabili sono innumerevoli: basti pensare alle varietà di formaggi cremosi esistenti ed alle varietà di spezie con
    essi utilizzabili. Divertitevi!
    May 28

    CookinLab - Polpettone con prosciutto cotto, scamorza affumicata ed asparagi selvatici

    Ciao a tutti, come va? Il mio computer continua a dare problemi di connessione e spesso non mi permette di visualizzare la pagina del mio space. Nei pochi momenti di gloria ne approfitto per aggiornarlo. Ho qualche altro intervento pronto, ma forse non riuscirò ad inserirne più di uno oggi. Mi sa che è giunta l'ora di seguire il consiglio di Francesco, cioè è giunta l'ora di fare una bella pulizia a questo computer... una bella FORMATTAZIONE! Comunque, veniamo al dunque. Ho preparato (modestamente) questa squisitezza perchè avevo ancora due bei mazzetti di asparagi selvatici, e mi piacciono tanto, ma non volevo cucinarli in modi convenzionali. Per sei persone:
     
    - 800g di carne macinata;
    - 250g di scamorza affumicata tagliata a fettine;
    - 300g di prosciutto cotto affettato;
    - 300g di asparagi selvatici puliti;
    - pan grattato, formaggio grattugiato, prezzemolo, olio, sale, pepe nero q. b.;
    - preparazione: mettete la carne macinata in una ciotola e conditela con un buon pizzico di sale, una manciata di prezzemolo tritato, del formaggio grattugiato ed una soffiata di pepe nero e iniziate a mescolare il tutto aggiungendo del pan grattato a cascata finchè non vi piace la consistenza dell'impasto; prendete un foglio di carta da forno e stendetevi l'impasto sopra cercando di formare un rettangolo, con uno spessore che si aggiri tra il mezzo centimetro e il centimetro e mezzo; a questo punto stendete uno strato di prosciutto cotto, poi uno strato di scamorza ed infine uno di asparagi (tenetene una trentina da parte e fateli saltare in padella con un po' d'olio, perchè poi serviranno per la guarnitura del piatto), stando ben attenti a lasciare un paio di centimetri di spazio libero ad un estremo ed un centimetro ai lati; adesso dovete chiudere il polpettone: prendete l'estremo opposto a quello libero ed arrotolatelo verso l'interno aiutandovi con la carta da forno (sollevandola in modo da far staccare l'impasto); arrivati all'estremo libero pressate per bene in modo da far riamalgamare l'impasto in quel punto, e fate lo stesso sui lati; infornate in forno preriscaldato a 180° per tre quarti d'ora circa, girandolo un paio di volte per farlo rosolare bene su entrambi i lati; servite ben caldo guarnendo il piatto con un paio di asparagi saltati.
     
     
    Spero che vi piaccia... buon appetito!
    April 27

    CookinLab - Tagliatelle all'uovo con asparagi selvatici, pancetta e panna

    Ciao a tutti... finalmente un minimo di tempo da dedicare a questo blog. Ho qui pronto un piatto davvero squisito da proporvi, ma la bicicletta e le spese connesse mi hanno portato via un po' di tempo. Per chi non lo sapesse ancora, quest'estate io e due miei amici (Francesco e Nicola) avremmo intenzione di scendere fino a casa (punto di arrivo previsto: Basilicata - Gaudiano, fraz. di Lavello) da qui (Torino) in bicicletta. Il che comporta non poche preparazioni. Comunque questo non è il luogo più adatto per parlarne. Appena sarà pronto un myspace, se mai lo sarà, vi metterò il link in questo blog. Adesso passiamo alla ricetta di oggi (per cinque persone):

    - 500g di Tagliatelle all'uovo;
    - 250g di asparagi selvatici puliti;
    - 250g di pancetta tagliata a dadini;
    - 125ml di besciamella;
    - 1 bicchierino di vino rosso;
    - 1/2 cipolla media;
    - sale, olio, pepe bianco q. b.;
    - preparazione: fate riscaldare un po' d'olio in una padella e fate dorare leggermente la cipolla, poi aggiungete la pancetta e fate soffriggere il tutto per una decina di minuti a fiamma vivace; aggiungete gli asparagi, continuate a soffriggere per un paio di minuti e poi aggiungete il vino mantenendo la fiamma vivace; quando il vino sarà completamente evaporato, gli asparagi dovrebbero essere cotti, dunque aggiungete la panna e mescolate bene per amalgamare il tutto; cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente ed unitela al condimento; servite ben caldo.



    Buon appetito, e a presto!
    April 02

    CookinLab - Casarecce con funghi, scamorza di bufala affumicata e rucola

    Ciao... come va? Io sono ancora bloccato a casa per una vacanza "forzata". Non che mi dispiaccia più di tanto, ma ho un sacco di cose da fare a Torino, e più andiamo avanti e più se ne accumulano. Comunque, questo intervento lo devo soprattutto a Samela e la sua compagnia di amici, quasi al completo: Rosaria e Anastasia (che hanno messo a disposizione la casa e la loro fantastica cucina attrezzata con fantastiche pentole e padelle) e Maurizio. Il piatto che andrò a descrivere l'ho inventato lì per lì, ma alla fine non è venuto poi tanto male. Dunque (per cinque persone):
     
    - 500g di Casarecce;
    - 350g di funghi tagliati a pezzetti;
    - 125g di rucola;
    - 50ml di besciamella;
    - 1 bicchiere di latte;
    - 230g di scamorza di bufala affumicata tagliata a dadini;
    - 2 spicchi d'aglio;
    - olio, sale, pepe nero, noce moscata q. b.;
    - preparazione: mettete un po' d'olio in una padella, fatelo scaldare e mettete a soffriggere l'aglio; aggiungete i funghi (che avrete lavato per bene) e fateli soffriggere per qualche minuto a fiamma alta, dopodichè aggiungete il latte, coprite e fate cuocere a fiamma dolce per una ventina di minuti, mescolando di tanto in tanto; aggiungete un ciuffo di rucola e la besciamella, mescolate bene fino ad amalgamare il tutto e poi mettete da parte; cuocete la pasta in abbondante acqua salata e scolatela molto al dente, rimettetela in pentola con il condimento e rimettete la pentola sul fornello regolato a fiamma bassa; quando la pasta riprende a sfrigolare, aggiungete gradualmente la scamorza, continuando a girare, e fate scaldare (a fiamma un po' più vivace) il tutto finchè la scamorza non fa una marea di fili, in modo da distribuirla per bene in tutta la pasta; mentre fate le ultime mescolate spegnete il fornello e aggiungete la rucola.
     
    Servite ben caldo...
     
     
    Secondo me è un piatto squisito, ma spero che arrivino i commenti dei partecipanti al pranzo per confermarlo... se dovessero essere negativi li accetterò lo stesso: ne trarrò un insegnamento per le prossime volte. Ah, dimenticavo... per questo piatto ho usato un tipo di fungo che si chiama pleurotus, ma potreste anche trovarlo sotto il nome di orecchione. Ciao a tutti!
     
    P.S.: Maurì, mi dispiace che ti abbia fatto quell'effetto... mi farò perdonare!

    March 27

    CookinLab - Gnocchetti Sardi con crema di ceci

    Se state leggendo questo intervento vuol dire che, se proprio non ho risolto i miei problemi con MSN e annessi, almeno ho trovato una soluzione per poter pubblicare le ricette. Bene, oggi un piatto semplice semplice, ma buono buono (per cinque persone):
     
    - 500g di Gnocchetti Sardi;
    - 350g di ceci;
    - 100ml di besciamella;
    - 1 cipolla media tritata grossolanamente;
    - olio, sale, pepe nero e bianco, noce moscata, semi di finocchio q. b.;
    - preparazione: scaldate un po' d'olio in una pentola e unite la cipolla, fatela dorare leggermente, poi aggiungete mezzo bicchiere d'acqua, coprite e fate cuocere per una decina di minuti a fiamma vivace, finchè l'acqua non sarà evaporata del tutto; aggiungete i ceci ed un bicchiere d'acqua, coprite di nuovo e fate cuocere per una ventina di minuti a fiamma dolce; quando i ceci saranno abbastanza morbidi al contatto con il mestolo, passate il tutto con un mixer ad immersione, fino a creare una cremina omogenea e densa; condite la crema con le spezie e aggiungete la besciamella, mescolate bene finchè non risulterà nuovamente omogenea e mettetela da parte; cuocete la pasta in abbondate acqua salata, scolatela al dente e unitela ad una parte della crema.
     
    Servite aggiungendo un po' di crema sul piatto...
     
     
    Piatto semplice e genuino... gustatevelo, perchè è davvero squisito. Potreste pensare di mettere il peperoncino al posto del pepe nero (il pepe bianco serve comunque, per esaltare l'odore dei semi di finocchio, altrimenti sommerso dagli altri odori). Ciao a tutti.

    CookinLab - Timballo di Paglia e Fieno con piselli e salsiccia lucanica piccante

    Ciao a tutti.
    In quest'ultimo periodo sto avendo non pochi problemi con MSN e servizi annessi, dunque non riesco ad aggiornare il blog con sufficiente frequenza... vogliate scusarmi. Comunque, oggi vi propongo un timballo di pasta e piselli, cioè una pasta e piselli al forno, niente di più (per cinque persone):
     
    - 500g di Paglia e Fieno;
    - 350g di piselli;
    - 2 salsicce lucaniche medie tagliate a dadini;
    - 1 cipolla grande tritata finemente;
    - 150ml di besciamella;
    - 50g di burro;
    - olio, sale, pepe nero e bianco, noce moscata, semi di finocchio q. b.;
    - preparazione: mettete dell'olio in una padella e fatelo scaldare, aggiungete la cipolla, fatela dorare leggermente e poi aggiungete la salsiccia, alzate la fiamma e fate cuocere per cinque minuti, fino a renderla croccante; aggiungete i piselli e mezzo bicchiere d'acqua e fate cuocere a fiamma dolce per un quarto d'ora; aggiungete la besciamella, condite con le spezie e mescolate per bene fino a far amalgamare il tutto; cuocete la pasta in abbondante acqua salata per tre o quattro minuti al massimo, scolatela e unitela al condimento; rivestite una teglia con la carta da forno, versatevi dentro la pasta, cospargete la superficie con dei fiocchetti di burro e infornate in forno preriscaldato a 200° per una mezz'oretta o poco più, finchè non sarà visibilmente croccante la superficie.
     
    Devo ammettere che sono stato proprio soddisfatto del risultato...
     
      
     
    Spero di risolvere i miei problemi col computer, perchè ho già delle ricette in arretrato da aggiungere... ciao!

    February 08

    CookinLab - Patate Hasselback

    Ciao, come state?
    Questo è proprio un periodo deprimente e sfiancante. Come si fa a scegliere un'università come il Politecnico? Vabbè, sono qui per proporvi un contorno (per tre persone):
     
    - 3 patate medie;
    - 1 limone;
    - pepe nero, sale, olio q. b.;
    - preparazione: pelate e tagliate a metà le patate e sistematele con la parte taliata verso il basso; tagliatele a fette senza raggiungere il fondo e disponetele in una teglia leggermete unta con la parte incisa verso l'alto; versate un po' d'olio a filo, un po' di succo di limone e spolverate con un po' di pepe; cuocete in forno preriscaldato a 210° per 45 minuti e servitele immediatamente.
     
     
    Prima di infornare, invece dell'olio a filo, potreste pensare di versare un composto fatto con un po' d'olio e una ventina di grammi di burro fuso... in quel caso non si farebbero così neri i bordi delle patate. Divertitevi, sempre e comunque, mi raccomando. Buon appetito!
    January 31

    CookinLab - Spezzatino di vitello con cuori di carciofo

    Ciao a tutti.
    Mi sa che è da tanto che non scrivo un intervento... ma questi esami sono davvero opprimenti. Non mi va più di studiare! Comunque, bando alle ciance, perchè in ogni caso non ho tanta voglia di raccontarvene. Ho preparato un secondo veramente gustoso, ed ecco la ricetta (per quattro persone):
     
    - 800g di bocconcini di vitello;
    - 600g di cuori di carciofo;
    - 4 cipolle medie tagliate a fettine sottili;
    - 2 bicchieri di vino bianco o rosso;
    - olio, sale, pepe nero e bianco, noce moscata, rosmarino, semi di finocchio, coriandolo macinato q. b.;
    - preparazione: scaldate un po' d'olio in una padella larga e alta e fate soffriggere leggermente la cipolla a fiamma dolce, poi aggiungete mezzo bicchiere d'acqua per farla appassire per bene; intanto fate bollire dell'acqua salata in una pentola e cuocetevi i cuori di carciofo per una decina di minuti, scolateli bene e metteteli da parte; quando l'acqua nella padella sarà evaporata del tutto, aggiungete un po' d'olio, alzate la fiamma e mettete i bocconcini di vitello, girandoli continuamente, fino a farli dorare su tutti i lati; aggiungete mezzo bicchiere d'acqua, abbassate il fuoco e fate cuocere per una buona mezz'ora; dopodichè alzate la fiamma al massimo possibile e aggiungete il vino, a piccole dosi, facendolo sempre evaporare del tutto prima di aggiungerne altro; una volta finito il vino, abbassate la fiamma al minimo e condite la carne con le spezie (quantità a vostro piacimento), poi aggiungete i cuori di carciofo e fate cuocere il tutto a fiamma vivace per un paio di minuti (o poco più, ma non troppo, altrimenti i carciofi assorbono completamente gli odori delle spezie); servite guarnendo con un rametto di rosmarino:
     
     
    Godetevi questo piatto con un vino rosso dal sapore deciso (consiglio un Barbaresco o un Barbera piemontesi o ancora un Aglianico del Vulture, ma nella scelta del vino sarete sicuramente più bravi di me). Potreste anche variare qualcosa nella ricetta: consiglio sempre un buon fondo di cipolle, ma i cuori di carciofo possono benissimo essere sostituiti da fagiolini, piselli, fave... potreste anche pensare di aggiungere un po' di passata di pomodoro per dare un po' di colore. Divertitevi e... buon appetito!
    January 09

    CookinLab - Penne Ziti Lisce con salsiccia fresca, Galbanino e parmigiano

    Ciao a tutti!
    Innanzitutto buon anno! Come avete passato il vostro capodanno? Vi siete divertiti... e ubriacati? Io quest'anno sono rimasto in disparte; mi sono preso, come dire, un capodanno sabbatico! Vabbè, intanto è cominciata la mia sessione d'esame (e ho già perso un esame perchè durante le vacanze non ho studiato per niente) e quindi non potrò pubblicare interventi troppo spesso, ma vi prometto che ogni volta che cucinerò un piatto che mi ispira particolarmente, vedrò quando e come pubblicarne una paginetta a riguardo. Per esempio, ieri a pranzo ho preparato un piatto in modo facile e veloce, ed è venuto davvero bene. Ecco la ricetta (per una persona):
     
    - 100g di Penne Ziti Lisce;
    - 1 salsiccia fresca media spellata e sbriciolata;
    - 2 fette spesse di Galbanino tagliate a dadini;
    - 1 manciata di parmigiano;
    - olio, sale, pepe bianco, noce moscata, semi di finocchio q. b.;
    - preparazione: arrostite i pezzetti di salsiccia in una padella a fiamma vivace e quando saranno ben abbrustoliti aggiungete un po' d'olio e fate rosolare solo per un minutino; cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e rimettetela in pentola con la salsiccia e i formaggi; alzate la fiamma, condite con le spezie e continuate a girare finchè il Galbanino non risulti ben ammorbidito e cominci a filare. Servite il piatto ben caldo...
     

    Ovviamente potreste scegliere di usare formaggi ben diversi dal Galbanino, e anche più saporiti (vedi caciocavallo, provole varie, ecc.), ma io consiglio di usare un formaggio abbastanza neutro se l'odore della salsiccia è abbastanza forte. Per inciso, se usate una salsiccia di Potenza, andateci piano con l'intensità del sapore del formaggio! Inoltre, se fate soffriggere la salsiccia nel burro anzichè nell'olio, ne guadagnerete non poco in sapore... perchè, come dico sempre, se in un piatto compaiono dei formaggi, dunque derivati del latte, si deve usare in qualche modo altro latte nella preparazione, quindi usando il burro o proprio il latte per la cottura di qualche ingrediente. Divertitevi, buon appetito, e di nuovo buon 2008!

    December 26

    CookinLab - Cena da Roberto con Paola e Patty

    Ciao ragazzi, come va?
    Ci ho messo un po' per scrivere questo intervento perchè intanto sono sceso a Potenza, la mia casuccia. Oggi vi parlerò di una cena per cinque persone (diciamo abbondante per cinque persone) preparata a casa di Roberto con due invitate d'onore: Paola e Patty. Le foto, anche se poche, sono visionabili nell'album, or ora aggiunto, "da Roberto a cena con Paola".
    A preparare la cena siamo stati sotanzialmente in due (io e Nicola, il ragazzo con la maglia arancione) ma non va assolutamente trascurato l'apporto di Roberto (il ragazzo col maglioncino), dedito ad un'interminabile, seppur accuratissima, pulizia delle cozze.
    Poichè è un menu completo, e dunque l'intervento sarà già abbastanza lungo di suo, voglio non ammorbarvi oltre e passare direttamente ai piatti.

    Antipasto - Calamaretti e polipetti con condimento alle erbe
    - 3 arance;
    - 16 calamaretti;
    - 300g di polipetti;
    - 3 pomodori;
    - 150g di rucola;
    - olio q. b.;

    - 30g di prezzemolo tritato;
    - 60ml di succo di limone;
    - 60ml d'olio;
    - paprika e coriandolo macinato q. b.;

    - preparazione: pulite per bene calamaretti e polipetti e tagliate i cappucci dei calamaretti ad anellini e i tantacoli, anche quelli dei polipetti, a pezzetti, dopodichè mettete tutto in una terrina d'acqua con un po' di sale e refrigerate per mezz'ora; intanto pulite le arance e tagliatele a pezzetti, tagliate anche i pomodori e unite tutto ad una buona manciata di rucola; per il condimento unite olio, succo di limone, paprika, prezzemolo e coriandolo e girate per bene con un cucchiaino; cuocete i calamaretti e i polipetti su una padella, in cui avrete fatto riscaldare un paio di cucchiai d'olio, mettendone pochi alla volta e solo per 1-2 minuti, altrimenti diventano duri; asciugateli su carta asciugatutto e uniteli a pomodori, arance e rucola; condite l'insalata con il condimento alle erbe preparato prima e disponetela su un letto di rucola.

    Ecco qui il nostro risultato:

      


    Primo - Paella marinara
    - 500g di gamberi sgusciati;
    - 300g di filetto di merluzzo tagliato a pezzetti;
    - 500g di cozze;
    - 200g di anelli di calamaretti;
    - 1 cipolla grande tritata finemente;
    - 3 spicchi d'aglio di cui uno tritato finemente;
    - 1 peperone rosso piccolo a fettine sottili;
    - 1 peperoncino tritato;
    - 2 pomodori pelati e tagliati a dadini;
    - 500g di riso;
    - 750ml di vino bianco;
    - 1,25l di brodo di pesce;
    - olio, paprika, passata di pomodoro, prezzemolo, sale, pepe nero e noce moscata q. b.;
    - preparazione: mettete dell'olio in una padella larga e profonda e fate soffriggere la cipolla con l'aglio e il peperone per un paio di minuti a fiamma vivace; aggiungete un paio di cucchiaini di paprika, un cucchiaino di sale, un po' di pepe e noce moscata e mescolate per bene per un paio di minuti; aggiungete il pomodori, un po' di passata e il riso, cuocete per una decina di minuti e amalgamatevi bene il riso; versate il vino un po' alla volta facendolo evaporare tutto ogni volta, poi aggiungete il brodo e portate ad ebollizione; riducete il fuoco e fate sobbollire per una ventina di minuti (il riso deve assorbire tutto il liquido); a questo punto mettete le cozze immergendole nel riso e fate cuocere per un paio di minuti; aggiungete i filetti di merluzzo e i gamberi e fate cuocere per un paio di minuti; aggiungete infine i calamaretti e fate cuocere per un altro paio di minuti; a questo punto scartate le cozze che sono rimaste chiuse, controllate se i gamberi sono rosa, se il pesce si sfalda facilmente e se gli anelli sono bianchi e teneri; nel caso aveste dei dubbi, fate cuocere per un altro paio di minuti; impiattate con qualche fettina di limone.




    Secondo e contorno - Orate al cartoccio con verdure grigliate
    - 5 orate (300g ca l'una);
    - 2 zucchine medie a fette da 1,5cm ca di spessore;
    - 1 melanzana a fette da 1,5cm ca di spessore;
    - 2 peperoni rossi medi a quadratini di lato 3cm ca;
    - 2 peperoni gialli medi a quadratini di lato 3cm ca;
    - 1 spicchio d'aglio tritato finemente;
    - olio e succo di limone q. b.;
    - preparazione: preparati i cartocci mettendo le orate nella carta stagnola insieme a due fette di limone e un ciuffo di prezzemolo e infornateli a 180° in forno preriscaldato per una ventina di minuti (per vedere se il pesce è cotto controllate che l'occhio sia bianco); preparate un composto con un paio di bicchieri d'olio, due cucchiai di succo di limone e l'aglio; riscaldate una griglia su fiamma alta, abbassate il fuoco e cuocete le verdure per cinque minuti spennellandole con il composto e alla fine conditele con lo stesso composto.

    Ed ecco un secondo facile, abbastanza veloce (tranne per il taglio delle verdure) e gustoso...




    Sono rimasto alquanto soddisfatto di questa cena, quindi magari se ne riproporrà qualche altra. Ci tenevo inoltre a dire che in caso di dubbi su come si puliscano i pesci utilizzati in queste ricette, basta farlo presente nei commenti e di conseguenza provvederò a scrivere un intervento sull'argomento.
    NOTA: non fate cuocere troppo il pesce, soprattutto i calamaretti e i polipetti, perchè altrimenti diventano duri, e le orate (così come la spigola o il branzino) perchè altrimenti diventano stoppose.
    Comunicatemi, nel caso provaste a fare questi piatti, i risultati ottenuti. Ciao a tutti, e buon appetito!

    December 11

    CookinLab - Riso con piselli, pancetta e scamorza affumicata

    Ciao. Come va la vita? Qui uno schifo. Il Politecnico inizia a diventare insopportabile... e se diventa insopportabile per me, che non è che lo frequenti tanto, non voglio pensare a che livello di stress saranno giunti i miei compagni seri e studiosi. Comunque, tralasciando le cose inutili della mia vita, vorrei iniziare a trattare un argomento serio, ossia un'altra ricetta facile, veloce, a dir poco energetica e gustosa. Qui purtroppo mi manca il tempo, ma escono lo stesso cose buone. Allora, cominciamo (per quattro persone):
     
    - 400g di riso;
    - 80g di pancetta tagliata a cubetti;
    - 250g di piselli;
    - 1/2 cipolla media tagliata a fettine sottili;
    - 150g di scamorza affumicata tagliata a dadini;
    - olio, sale, pepe nero e bianco, semi di finocchio, noce moscata q. b.;
    - preparazione: fate soffriggere la cipolla a fiamma dolce in una padella in cui avrete fatto riscaldare dell'olio, aggiungete la pancetta, alzate leggermente la fiamma e continuate a far soffriggere il tutto per un paio di minuti; aggiungete i piselli e un po' d'acqua, coprite e fate cuocere a fiamma dolce per una decina di minuti; condite con sale, pepe nero, noce moscata, pepe bianco e semi di finocchio a piacimento, e aggiungete dell'olio se vi sembra di averne messo poco in precedenza, dopodichè aggiungete un altro po' d'acqua e continuate la cottura finchè non sarà evaporata, in modo da avere la salsa ben asciutta; cuocete il riso in abbondante acqua salata, scolatelo e unitelo al condimento; mettete nuovamente la pentola sul fornello, aggiungete la scamorza, alzate la fiamma e mescolate energicamente finchè la scamorza non cominci a filare.
     
    Ecco qui, non c'è niente di difficile, e soprattutto il tempo effettivo di preparazione e cottura si riduce a quello di cottura del riso, perchè intato che l'acqua inizia a bollire e si cuoce il riso, la salsa è già pronta. Il piatto è servito...
     
     
    Buon appetito, e buonanotte!
    December 03

    CookinLab - Fusilli con salmone e zucchine

    Ciao a tutti. Oggi un piatto con pesce e zucchine, un ortaggio che ben si adatta un po' a tutti i tipi di pesce cucinabili con la pasta (ad esempio gamberi, cozze, vongole, salmone, seppie, polpo). La ricetta e la preparazione sono davvero semplici (per cinque persone):
     
    - 500g di Fusilli;
    - 2 zucchine medie tagliate a pezzetti;
    - 350g di filetto di salmone tagliato a pezzi;
    - 1 bicchiere di vino bianco;
    - 1/2 bicchiere di cognac;
    - pepe nero e bianco, semi di finocchio, sale, olio q.b.;
    - preparazione: fate scaldare dell'olio in una padella, metteteci le zucchine e fatele soffriggere a fiamma vivace per un paio di minuti, conditele con sale, pepe e semi di finocchio e aggiungete il vino bianco; una volta asciugato il vino aggiungete un po' d'acqua, abbassate la fiamma, coprite e fate cuocere per una buona mezz'oretta; togliete le zucchine e nella stessa padella (che rimarrà leggermente unta) fate rosolare il filetto di salmone per un paio di minuti a fiamma dolce, aggiungete un pizzico di sale (se volete del rosmarino) e poi rimettete le zucchine; alzate la fiamma al massimo, versate il cognac e fate sfumare; cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e saltatela col condimento per un paio di minuti a fiamma dolce.
     
    Il pranzo è servito...
     

    Spero che lo apprezziate... e spero che chi l'ha mangiato cucinato da me l'abbia apprezzato. Ciao a tutti.

     

    November 23

    CookinLab - Paglia e Fieno con funghi, prosciutto e besciamella

    Ciao a tutti. Oggi un altro primo. Innanzitutto volevo ringraziare Niccolò per i suggerimenti atti a migliorare la ricetta dell'ultimo intervento (e colgo l'occasione per ribadire il mio invito a fare come lui), e poi scusarmi per le macchie di sugo che ogni tanto si vedono sulla tovaglia, ma quelle ormai fanno parte dell'essenza della tovaglia stessa, e non si tolgono più lavandola. Comunque, tornando a noi, oggi propongo un primo semplicissimo e buono almeno come quello della settimana scorsa (ricetta per 3 persone):
     
    - 250g di Paglia e Fieno;
    - 200ml di besciamella;
    - 60g più o meno di prosciutto crudo (o spek) tagliato a listarelle;
    - 180g di funghi (champignon o prataioli) tagliati a pezzetti;
    - 1/2 bicchiere di vino bianco;
    - pepe nero e bianco, noce moscata, semi di finocchio, olio, sale q. b.;
    - preparazione: fate soffriggere il prosciutto in una padella preriscaldata (in cui avrete versato un cucchiaio d'olio) per un paio di minuti a fiamma alta per renderlo croccante, aggiungete i funghi ed un po' d'olio, un po' d'acqua e mezzo bicchiere di vino bianco; dopo aver fatto sfumare il vino fate cuocere a fiamma dolce per un quarto d'ora, mescolando abbastanza spesso; infine aggiungete la besciamella, mescolate bene per amalgamare il tutto e condite con pepe nero, noce moscata e semi di finocchio finchè non vi piace l'aroma; cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e saltatela a fiamma vivace con il condimento.
     
    Anche qui le modifiche apportabili sono tante, a partire dalla sostituzione della besciamella con la panna, e del prosciutto con lo spek. Inoltre le spezie utilizzabili sono infinite... c'è il rosmarino, volendo un po' di timo, il pepe bianco. Insomma, divertitevi. A me è venuto così..
     
      
     
    Nella foto a destra una variante col prosciutto cotto (questo si fa arrostire in padella senza olio, un paio di minuti a fiamma alta, giusto per farlo insaporire un poco prima di aggiungerlo al resto)... so che sembra che non ci sia molta differenza, ma in realtà il gusto è diverso eccome. Io la preferisco col prosciutto crudo, ma questo è un altro discorso... "de gustibus non disputandum est" disse qualcuno.
     
    P.S.: chiedo scusa se ci ho messo tanto ad inserire un altro intervento, ma ho davvero tante cose da fare in questo periodo. Infatti adesso sto scappando al lavoro. Buon appetito!
    November 18

    CookinLab - Farfalle con zucchine, spek e zafferano

    Ciao a tutti. Da oggi si cambia registro. Chiedo ufficialmente scusa per aver inserito forse troppi interventi sulla ratatouille, ma era diventata una questione personale. Stavolta propongo uno dei miei cavalli di battaglia: un primo, buono quanto semplice, modificabile in tanti modi. La ricetta è questa (per 280g di pasta, quindi realisticamente tre persone):
     
    - 2 zucchine medie tagliate a pezzetti;
    - 200g di spek tagliato a listarelle o cubetti;
    - 1/4 di porro;
    - 1 bustina di zafferano;
    - olio, sale, pepe q. b.;
    - preparazione: in una padella fate soffriggere a fuoco lento per un paio di minuti il porro tritato molto finemente, poi aggiungete le zucchine e mezzo bicchiere d'acqua, coprite e lasciate cuocere per almeno venti minuti, a fiamma dolce, mescolando ogni tanto; in un'altra padella fate riscaldare un filino d'olio, aggiungete lo spek e fatelo rosolare a fiamma alta per un paio di minuti in modo da renderlo croccante; aggiustate di sale e pepe le zucchine, cuocete la pasta in abbondante acqua salata e scolatela molto al dente per poi unirla alle zucchine, e poi allo spek, tenendo sempre la pentola sul fuoco a fiamma bassa, e infine aggiungete lo zafferano mescolando bene.
     
    Allora, le modifiche apportabili sono infinite: per quanto riguarda la pasta io ho scelto le farfalle, ma ci stanno benissimo anche rigatoni, tortiglioni, penne (soprattutto lisce), fusilli e chi più ne ha più ne provi;potete mettere qualche fettina di lardo al posto dell'olio in cui soffriggere lo spek; al posto dello spek potete tagliare un pezzo di pancetta, o di prosciutto crudo; al posto del porro potete tagliare un po' di cipolla o di scalogno; potete anche non mettere lo zafferano e aggiungere un po' di scamorza tagliata a cubetti nell'ultima mescolata; potete aggiungere dei pomodorini a pezzetti alla fine, con un po' di basilico; il pepe può essere bianco o nero, e potete aggiungere anche della noce moscata. Insomma, questa è una di quelle ricette che deve stimolare un po' la fantasia, perchè alla fine con le zucchine ed un po' di spek (o pancetta che sia) ci sta bene di tutto. Questo è il risultato finale di oggi...
     
     
    Spero che gradirete... buon appetito.
     
    P.S.: caro Niccolò Ego, questo è solo l'inizio, perchè amo la pasta e i primi sono il mio forte, dunque ne sfornerò davvero parecchi... devi solo darmi il tempo di prepararli e, ovviamente, mangiarli!
    November 16

    CookinLab - Infine... la ratatouille alla Rèmy!

    Il particolare assolutamente non trascurabile di cui mi sono accorto solo dopo aver rivisto il film è questo: le verdure vanno cotte in forno, sì, coperte con la carta da forno, sì, ma devono essere poste su una base di passata di pomodoro!!! Che errore madornale... comunque stavolta me ne sono ricordato e ho fatto la "mia" ratatouille:
     
    - zucchine;
    - melanzane;
    - patate (anche se nella ricetta originale francese non ci sono);
    - passata di pomodoro;
    - brodo vegetale aromatizzato al rosmarino, finocchio e pepe bianco;
    - preparazione: per il brodino si aspetta che l'acqua giunga ad ebollizione, ci si mette un dado (classico o vegetale, è indifferente) e lo si aromatizza con pezzi di formaggio (io ho usato una ricotta dura salata, ma penso che sia meglio un formaggio a pasta filata), prezzemolo, rosmarino, pepe bianco e finocchio; intanto si tagliano le verdure a fettine sottili, si spalma uno strato di passata di pomodoro sul fondo della teglia e si sistemano le fettine (quelle di patate è meglio sbollentarle per una decina di minuti), poi si copre con la carta da forno e si inforna ad una temperatura bassa (al massimo, ma proprio massimo, 170°) per un'oretta; la sistemazione delle fettine è lasciata alla fantasia dello chef... io ho imitato Rèmy; si guarnisce con un po' di passata cotta nel forno, un cucchiaio di brodo e un po' di prezzemolo.
     
    Bè, considerando che stavo cercando di imitare un disegno componendo una forma con della roba vera, il risultato non è poi tanto male (la mia ratatouille a sinistra e quella del topolino Rèmy a destra), ma mi migliorerò...
     
         ratatouille
     
    Visto che avrete sicuramente preparato almeno un mezzo litro di brodo, e ne avrete usato un cucchiaino per guarnire le verdure (a me così è successo), vi consiglio di sorseggiarlo insieme alla ratatouille, perchè i due gusti sono eccezionali messi insieme; per dirla alla Rèmy, compongono una sinfonia di suoni fantastici inesplorati (o qualcosa del genere)... ciao a tutti!
    November 15

    CookinLab - Alle prese con la ratatouille... la CIAMBOTTA!

    Non penso proprio di aver terminato le mie (dis) avventure con la ratatouille, ma intanto mi sono fatto una ciambotta con zucchine e melanzane rimaste (o meglio, quelle tagliate a pezzi e non a fettine), senza patate nè peperoni, ma è stata sicuramente più buona dei due esperimenti passati; quindi... evviva la cucina italiana, evviva la cucina povera, evviva la CIAMBOTTA!
     
     
    Gli ingredienti, nella ricetta originale sono: olio, cipolla, patate, melanzane, un po' di pomodoro se si vuole (consiglio la passata), peperoni e zucchine; in questo stesso ordine vanno messi in padella, tagliati a pezzi, in quantità variabili a piacere dello chef (olio e cipolla insieme, dopo 5 minuti le patate, dopo 15 minuti le melanzane insieme alla passata, dopo 15 minuti peperoni e zucchine), e si fa cuocere il tutto per un'oretta e mezza a fiamma dolce, girando di tanto in tanto; a piacere dello chef anche la scelta degli aromi (consiglio pepe, bianco meglio ma va bene anche nero, noce moscata, un po' di finocchio); il procedimento, in totale, dura un paio d'ore, ma ne vale la pena... fidatevi!

    CookinLab - Alle prese con la ratatouille... la vendetta!

    Mi era avanzata un bel po' di roba dall'ultimo esperimento, e quindi ho deciso di riprovare a comporre una torretta di verdure... ho deciso di fare un sughetto con uno spicchio d'aglio, pomodoro (un paio di pelati) e prezzemolo, ovviamente con sale, pepe, noce moscata q. b. e dell'olio. Ho cotto le zucchine (avevo finito le fettine di melanzane) sulla bistecchiera, in modo da arrostirle senza dover accendere il forno, ed infine ho fatto la mia torretta, guarnendo con un po' di prezzemolo tritato. Tutto più semplice... e tutto più buono.
     
    Anche per questa ricetta il procedimento è illustrato attraverso un percorso fotografico nell'ultimo album inserito. Ed ecco qui il risultato finale...
     
     
    Non sono ancora pronto per farvi vedere un confronto diretto tra la mia ratatouille e quella di Rémy... anche perchè avendo rivisto il film ho capito, solo adesso, di aver commesso un incredibile errore...
    November 14

    CookinLab - Alle prese con la ratatouille...

    Da quando ho visto il nuovo film della Pixar, col piccolo topolino chef Rèmy, mi è venuta la voglia irrefrenabile di imitare la sua ratatouille: una torretta di fettine di zucchine principalmente, alternate da fettine di altre verdure che non sono riuscito a capire quali fossero. Vabbè, preso da questa mania ho cercato anche la ricetta sul web e ho scoperto che è una specie di "ciambotta", cioè un bel piatto di ortaggi misti (cipolla, zucchine, peperoni, melanzane, patate e, se si vuole, un po' di polpa di pomodoro) ma senza patate; visto che non mi sembrava giusto fare qualcosa di banale, allora ho comprato gli ingredienti (zucchine, melanzane, peperoni, un porro) e mi sono accinto a preparare questa bella torretta colorata di verdure, scindendo la preparazione in due parti: una salsina e le verdure.
     
    Ho preparato una salsina col porro, uno spicchio d'aglio, una carota, un peperone (tutti tagliati a pezzettini piccoli) e un po' di polpa di pomodoro. Ne è venuta una quantità incredibile in quanto, non conoscendo le proporzioni, aggiungevo finchè il risultato non mi piaceva. Comunque l'unica modifica apportata è stata mettere il peperone nella salsina, perchè non potevo tagliarlo a fettine tonde da aggiungere alla torretta. Ho aggiunto degli aromi: prezzemolo, rosmarino e alloro (e adesso vi consiglio vivamente di evitare il rosmarino perchè copre gli altri odori), poi vabbè sale, pepe, noce moscata q. b. e dell'olio. Ho cotto le fettine di zucchine e melanzane in forno (come da film, coperte con la carta da forno) e dopo averle disposte in modo coreografico, le ho condite con la salsina... un risultato orribile: la torretta non si reggeva, la salsina aveva troppa roba dentro e le verdure andavano salate prima di essere condite con la salsina. A parte tutto però, di gusto non era male. Questo è il risultato finale (ho anche inserito un album, in cui visionare l'intero procedimento, appositamente chiamato "alle prese con la ratatouille...")...
     
     
    Sono ben lontano dal mio obiettivo, ma non mi abbatto per così poco.
     
    P.S.: per me la ratatouille sarà un secondo, anche se in realtà è un antipasto oppure un contorno.
    November 10

    CookinLab - Signore e signori, il mio primo tiramisu!

    Sì, lo so che fare il primo tiramisu a quasi 21 anni, dopo aver cucinato tante cose, anche più complesse, è una cosa un po' inusuale.
    Ed ecco perchè ho deciso di prepararlo... maniera classica:
     
    - 500g di mascarpone;
    - 4 uova;
    - 3 cucchiai di zucchero;
    - cacao amaro in polvere;
    - savoiardi inzuppati in latte e caffè;
    - preparazione: si sbattono i tuorli con lo zucchero, si aggiunge il mascarpone e poi il bianco montato a neve, e la crema è pronta;
    si spalma un primo strato sottile di crema su tutta la superficie del recipiente, si inzuppano i savoiardi e si dispongono in modo tale
    da fare uno strato uniforme; si spalma un altro strato di crema e così via, per tutti gli strati che si gradiscono; sulla superficie
    dello strato finale si setaccia della polvere di cacao amaro.
     
    Le uniche modifiche sono state: un quarto della dose di mascarpone sostituita da panna montata, un po' di cacao amaro in polvere
    nell'impasto della crema, delle gocce di cioccolato fondente e della polvere di cacao amaro su ogni strato di crema (ho preso spunto dal tiramisu di Samela... grazie!). Bè, devo dire che, anche se il disegnino è un po' sbavato, perchè ho dimenticato di prendere dello zucchero a velo su cui posare la formina (disegnata da me A bocca aperta), è venuto molto buono. Penso di non dover aggiungere altro...
     

    A questo punto, siccome siete sicuramente più bravi di me nel preparare un tiramisu, mi aspetto che diciate la vostra in fatto di ricette o di modifiche apportate alla ricetta tradizionale. Anticipatamente grazie.

    Ciao a tutti... alla prossima!

     
    P.S.: nel primo intervento ho dimenticato il ringraziamento forse PRINCIPALE, che va a Francesco, from Gaudiano (frazione di Lavello, provincia di PZ) che è stato il primo a "rischiare la vita", assaggiando sia l'omelette che il tiramisu... grazie davvero.

    November 09

    Apre CookinLab

    Ciao a tutti. Sto dando ufficialmente inzio a CookinLab, rubrica a tema unico: CUCINA. Si parla di cucina vera, dell'arte che anima le manine di tutti coloro che si cimentano a sperimentare piatti nuovi per raggiungere sapori sempre diversi ed inesplorati. Metterò degli interventi, quando potrò (cioè quando l'università mi lascerà un attimo di respiro), riguardanti piatti preparati (o sperimentati) da me. Ovviamente, come già scritto nelle righe sotto ai miei interessi, gradirò qualsiasi tipo di commento o consiglio.
     
    Per iniziare ho preparato un piatto che ha ben poco di inesplorato, semplice e a dir poco proteico: un'omelette con scamorza, con anima di salsiccia lucanica piccante. Gli ingredienti qui sono fondamentali, quindi particolari ringraziamenti vanno a: Roberto, from Benevento, che ha fornito le uova; Nicola, from Andria, che ha fornito la scamorza; mia madre, from Potenza, che ha pagato la fantastica salsiccia della mia macellaia di fiducia (from Abriola, paese in provincia di PZ sperso ai piedi di qualche montagna). Per quanto riguarda la preparazione penso che non ci sia nulla di particolare: ho sbattuto le uova (indicativamente un uovo a persona) nel modo classico, cioè con prezzemolo, sale, pecorino (o parmigiano o grana) grattugiato, pepe e noce moscata; ho versato il composto in una padella in cui avevo fatto riscaldare dell'olio e quando era quasi pronta la frittata, ho disposto salsiccia e scamorza e poi l'ho piegata. L'unica cosa a cui tenevo era che quest'omelette avesse un'anima, una specie di "osso", e quindi la salsiccia era tagliata in due listelli abbastanza spessi e disposta in corrispondenza della piega dell'omelette. Ed ecco il risultato finale...
     
     

    Adesso so già che direte: "E questa è tutta la sperimentazione...!". So benissimo di non aver fatto (ancora) nulla di particolare... ma ci tengo a precisare che se ci saranno tanti commenti, e tanta partecipazione da parte vostra, gli esperimenti verranno, e numerosi. Ciao a tutti, e al prossimo piatto.