Gianluigi's profileCookinLabPhotosBlogGuestbookMore Tools Help

Blog


    August 20

    CookinLab - Potato gateau with 3-star beef mince and shredded cheddar cheese

    Subito, in sequenza, ecco un altro piatto preparato nella cara cucina dell'appartamento 9 al settimo piano del Connaught, fantastico palazzo in Liverpool street, a Sydney. Non sapevamo che il forno ci sarebbe mancato così tanto, altrimenti ci saremmo sbizzarriti! Comunque, ecco gli ingredienti (sempre per quattro persone, ma siamo sempre gli stessi due a mangiare):
     
    - 5 brushed potatoes (patate spazzolate);
    - 500g beef mince (carne macinata di vitello);
    - 200g cheddar cheese (formaggio cheddar);
    - 2 fresh cage eggs (uova fresche di galline allevate in gabbia);
    - 1/2 onion (cipolla);
    - salt, oil, pepper, bread crumbs (sale, olio, pepe, pane grattugiato) q. b.;
    - preparazione: cuocete le patate in acqua bollente per una ventina di minuti, o controllate di tanto in tanto finchè non sono del tutto morbide, poi sbucciatele e schiacciatele per bene; intanto in una padella fate scaldare un po' d'olio, soffriggete la cipolla finchè non è ben dorata e poi aggiungete la carne macinata, lasciando cuocere a fuoco lento per un quarto d'ora e mescolando di tanto in tanto; salate e pepate a piacere la carne, sbattete le uova aggiungendo solo un pizzico di sale ed iniziate ad impastare le patate con gli altri ingredienti, aggiungendo anche il formaggio; mettete un po' d'olio in una teglia, il tanto che basta ad ungerla, e cospargetela di pane grattugiato, che si attaccherà lungo tutte le superfici della teglia se è unta uniformemente; a questo punto versate l'impasto nella teglia, copritelo di pane grattugiato ed infornate in forno preriscaldato a 180° per una mezz'oretta, o comunque finchè non si sarà fatta una bella crosta sulla superficie superiore del gateau.
     
     
    La macchia al centro è un po' di carne macinata che avevo dimenticato di aggiungere e che ho messo poi lì, per fare scena. Un suggerimento finale: il formaggio, anzichè metterlo nel'impasto, potete decidere di sistemarlo al centro, in modo da fare un cuore filante al centro del timballo, cioè mettere uno strato di impasto come base nella teglia, uno strato di formaggio e poi un altro strato di impasto... una specie di panino, insomma. Divertitevi, sempre e comunque. Ciao a tutti!
    August 15

    CookinLab - Fried chicken rolls with extra tasty cheddar cheese and asparagus

    Ciao a tutti.
    Ecco un intervento fresco fresco dall'Australia. Gli ingredienti, come qualunque cosa vogliate acquistare qui in Australia, sono tutti MADE IN AUSTRALIA. Tutto fatto in casa e tutto "genuino". Le virgolette servono a far capire bene che nei supermercati si trovano tutte le schifezze che ci si può immaginare di trovare in qualsiasi parte del mondo, e la maggior parte sono di stampo americano. L'unica differenza è che tutti i prodotti sono fatti in Australia. Importazione pari a zero, e questo forse ci salva dalla febbre suina. In ogni caso, siamo qui per parlare di una ricetta preparata in quel di Sydney con l'aiuto non indifferente di Nicola, abile impanatore e friggitore. Giungiamo alla lista degli ingredienti. Sono scritti prima in inglese e poi in italiano in onore all'Australia (per quattro persone, anche se a mangiare siamo in due):
     
    - 500g chicken breast fillet (filetti di petto di pollo);
    - 100g asparagus (asparagi);
    - 200g extra tasty cheddar cheese (formaggio cheddar super gustoso);
    - 2 fresh free range eggs (uova fresche di galline allevate allo stato brado);
    - 1,5l sunflower seeds oil (olio di semi di girasole);
    - salt, bread crumbs, bamboo sticks (sale, pane grattugiato, stuzzicadenti lunghi di bambù) q. b.;
    - preparazione: salate le uova e sbattetele per bene; versate del pane grattugiato in un piatto e preparate il petto di pollo, gli asparagi ed il formaggio (tagliate i filetti in fettine sottili e gli asparagi ed il formaggio a listarelle); per preparare un involtino, stendete una fetta di petto di pollo, mettete un paio di listarelle di asparagi e un po' di formaggio ed arrotolate, fermando il lembo esterno della fetta di pollo con uno stuzzicandente, infilandolo in modo da farlo passare anche attraverso il ripieno dell'involtino; fate così per il resto delle fette di petto di pollo e poi impanate gli involtini passandoli nelle uova e poi nel pane grattugiato; impanate anche i pezzetti di pollo che non sono stati tagliati bene, fate delle palline con ciò che rimane di uova, pane grattugiato e formaggio e friggete il tutto.
     
     
    Per quanto riguarda la frittura, prestate attenzione alla temperatura dell'olio: non deve essere troppo alta altrimenti l'impanatura si cuoce troppo velocemente e l'involtino non si cuoce all'interno. Un'altra postilla: se volete un'impanatura più croccante, prima di impanarli, ricoprite gli involtini con uno strato di farina 00. Inutile poi dire che potreste fare un bel contorno di patatine fritte e non pensare per niente alla dieta per una serata. Enjoy your time. See you. Cheers! E chi più ne ha, più ne metta.
     
    P. S.: niente commenti sul piatto di metallo che fa un po' da militare sfigato, grazie.
     
    March 13

    CookinLab - Fagioli alla Trinità

    Ciao a tutti.
    Questo è proprio un periodaccio, ma ne approfitto in questo momentino di pausa per scrivere questo intervento. Sono reduce da una nottata al computer, quindi chiedo scusa se non sono lucido nell'esposizione. Spero che si capisca tutto comunque. Tra l'altro questo piatto è cucinato con porzioni a dir poco spropositate, quindi sappiate regolarvi (per due persone):
     
    - 100g di burro;
    - 150g di lardo magro pancettato tagliato a listarelle;
    - 1 spicchio d'aglio tritato finemente;
    - 1 cipolla;
    - 2 gambi di sedano tagliati grossolanamente;
    - 750g di fagioli borlotti;
    - 1 bicchiere di vino bianco;
    - 1/2 bicchiere di passata di pomodoro;
    - sale, noce moscata, paprika dolce e peperoncino q. b.;
    - preparazione: tagliate mezza cipolla in modo grossolano e soffriggetela insieme al sedano per un paio di minuti a fiamma dolce, poi aggiungete 1 litro d'acqua e alzate la fiamma per portare a bollore il brodo, dopodichè regolate il fornello a fiamma minima in modo da lasciare sempre il brodo in ebollizione; mettete il burro in un'ampia padella preriscaldata e fatelo sciogliere a fiamma dolce; aggiungete il lardo e la restante metà della cipolla, questa volta tagliata a fettine sottili, infine aggiungete l'aglio e dopo qualche minuto la farina; a questo punto condite con la noce moscata e la paprika dolce e alzate un po' la fiamma; quando la farina schiuma, aggiungete i fagioli e il vino, salate e dopo qualche minuto, in modo che il vino sia evaporato quasi del tutto, aggiungete del brodo; fate tutto sempre mescolando, in modo da non far bruciare eccessivamente la farina; abbassate la fiamma e continuando a mescolare aggiungete del brodo e la passata; ogni volta che il brodo si asciuga ne aggiungete un po', finchè non l'avrete finito; a questo punto spegnete, condite con del peperoncino e lasciate riposare per cinque minuti; servite con una bella pagnotta di pane fresco.
     
     
    Quel giorno, io e Paolo, ci siamo leccati i baffi. Comunque ci tengo a fare una precisazione: io per mancanza di tempo ho usato dei fagioli borlotti precotti. Teoricamente andrebbero usati fagioli secchi da cuocere la sera prima in abbondante brodo vegetale, farli raffreddare nello stesso brodo e poi utilizzare ancora quel brodo per cucinarli al pranzo del giorno dopo. La prossima volta che li preparerò li farò per bene, quindi questa precisazione l'ho scritta per i puristi che potrebbero leggere quest'intervento. Ciao a tutti!
    February 21

    CookinLab - Risotto integrale alla zucca

    Ciao a tutti, è un bel po' che non scrivo un intervento... ma ho avuto i miei buoni motivi. Non ho molta voglia di scrivere del più e del meno, quindi mi limiterò a pubblicare questa ricetta(per quattro persone):
     
    - 380g di riso integrale;
    - 500g di zucca tagliata a pezzi;
    - 60g di burro;
    - 2 porri;
    - 1l di brodo;
    - pepe nero e bianco, olio, sale, parmigiano grattugiato, noce moscata q. b.;
    - preparazione: preparate il brodo con il dado o in maniera classica (cipolle, carote e sedano) e lasciatelo su di un fornello regolato con la fiamma al minimo, in modo che rimanga sempre in ebollizione; lavate per bene i porri e tagliateli a fettine sottili, e nel frattempo mettete a riscaldare un po' d'olio in una pentola; versate i porri in pentola e fateli soffriggere a fiamma dolce per qualche minuto; aggiungete il riso e alzate un po' la fiamma, in modo da tostarlo un pochino; aggiungete del brodo in modo da coprire il tutto, mettete un coperchio e lasciate cuocere con fiamma al minimo per una ventina di minuti, girando e aggiungendo del brodo di tanto in tanto; aggiungete la zucca e del brodo e lasciate cuocere per un'altra ventina di minuti, sempre aggiungendo del brodo e girando ogni tanto; a questo punto controllate il grado di cottura della zucca (dovrebbe essere fin troppo morbida), rompete i pezzi più piccoli, in modo da contribuire alla formazione di una crema, e condite con sale, pepe e noce moscata; aggiungete il burro e qualche cucchiaio di
    parmigiano in modo da far mantecare il risotto; prima di servire, lasciate riposare per una decina di minuti.
     
     
    La foto non è poi così impressionante, ma vi assicuro che era gustoso. Alla prossima ricetta, che verrà a breve e che riguarderà i migliori amici dei "meteoriti": i fagioli! A presto, ciao!
    November 22

    CookinLab - Penne Ziti Lisce alla carbonara

    Ciao a tutti, come va? Qui a Torino la situazione è un po' triste, perchè stiamo entrando nella stagione delle nebbie. Comunque, veniamo a noi. Penso sia giunto il momento di parlare della pasta alla carbonara perchè è un piatto semplice, genuino e sostanzioso, inoltre aggregante, soprattutto per quanto riguarda comitive di amici maschi dotati di buon appetito. Mi ero ripromesso di pubblicare anche ricette basilari, o che potessero risultare banali, proprio perchè voglio che questo blog sia apprezzato da un pubblico vasto ed eterogeneo. Per quel che mi riguarda, la carbonara è uno dei pilastri fondamentali, nonchè il primo piatto che ho imparato a cucinare, nonchè uno dei miei cavalli di battaglia. Secondo me non si può vivere ignorando la carbonara... tutti dovrebbero imparare a prepararla, quindi (per quattro persone):
     
    - 400g di Penne Ziti Lisce;
    - 4 uova;
    - 1 cipolla grande tagliata a fettine;
    - 200g di pancetta tagliata a listarelle;
    - 200g di pecorino romano grattugiato;
    - pepe nero e bianco, sale, olio, noce moscata q. b.;
    - preparazione: mettete dell'olio in una padella e fatevi sofriggere la pancetta per qualche minuto a fiamma vivace, poi aggiungetevi la cipolla, abbassate la fiamma e continuate la cottura finchè la pancetta non diventa croccante (fate attenzione a non bruciare la cipolla); sbattete energicamente le uova condendole con un pizzico di sale, un po' di pepe nero ed una manciata di pecorino; cuocete la pasta in abbondante acqua salata e scolatela al dente, rimettetela in pentola con il soffritto e tenete la fiamma al minimo; quando inizia a sfrigolare, unite le uova, condite con pepe nero e bianco, noce moscata e una manciata di pecorino, alzate la fiamma e mescolate per bene il tutto in modo da far cuocere le uova, distribuendole in modo più o meno omogeneo; impiattate, spruzzate con del pecorino grattugiato e servite ben caldo.
     
     
    Tecnicamente le uova dovrebbero cuocere grazie al solo calore emanato dalla pasta, ma vi sconsiglio di farlo a meno che non abbiate uova di giornata provenienti dal pollaio della nonna. E poi tra i miei amici è una pratica non gradita a priori, quindi sono abituato a non farlo. Tecnicamente si dovrebbe usare il guanciale, ma io avevo la formidabile pancetta di Franca (cui va un ringraziamento speciale) made in Albanella. Tecnicamente
    non ci dovrebbe essere la cipolla, ma a me ed al mio coinquilino (Paolo) piace troppo. Un ultimo appunto sulla pasta: ovviamente qualunque tipo va bene, ma provatela prima con i Rigatoni, i Bucatini e gli Spaghetti alla Chitarra. A questo punto invito chiunque a scrivere suggerimenti o variazioni che migliorerebbero questo piatto. Divertitevi!
    November 12

    CookinLab - Salsiccia e friarielli

    Buongiorno a tutti. Oggi vi parlerò di un piatto della tradizione campana, alla quale, almeno in parte, appartengo. Innanzitutto va spiegato che i friarielli sono molto simili alle cime di rapa, e sono un po' amarognoli. Quindi se non vivete in Campania, non disperate e accontentatevi delle cime di rapa. In quanto alla salsiccia non c'è molto da dire: io vengo dalla Basilicata, la terra della lucanica DOC, quindi non ho problemi a reperire salsicce di un certo livello, almeno finchè la cara mammina continua a rifornirmi tramite pacchi. Dunque cominciamo (per tre persone):
     
    - 6 salsicce medie;
    - 800g di friarielli;
    - 2 spicchi d'aglio interi;
    - olio, sale, peperoncino q. b.;
    - preparazione: lavate i friarielli con abbondante acqua e selezionate le cime e le foglie, eliminando i gambi spessi e stopposi e le foglie troppo grandi; mettete a scaldare un po' d'olio in una padella grande e fatevi soffriggere l'aglio e un po' di peperoncino (quantità a piacere di chef e commensali) a fiamma vivace, poi aggiungete i friarielli, coprite e lasciate cuocere a fiamma dolce per qualche minuto; a questo punto aggiungete un po' d'acqua, coprite e lasciate cuocere; continuate la cottura in questo modo, aggiungendo sempre poca acqua e facendola evaporare del tutto prima di aggiungerne altra; quando i friarielli vi sembreranno cotti (devono essere morbidi senza spappolarsi) alzate la fiamma e fateli scoppiettare, girando energicamente per evitare di farli bruciare, per un paio di minuti; cuocete la salsiccia a parte, arrostendola sulla piastra, nel forno o, se preferite, mettendo anch'essa su una base di olio e aglio. Impiattate e servite ben caldo.
     
     
    Personalmente preferisco la salsiccia arrostita, perchè così ne sento bene il sapore e la consistenza, ma se vedete che la salsiccia a vostra disposizione non è un granchè in fatto di condimento e gusto, fatela cuocere a parte (come volete, ribadisco) ma non completamente, così ne ultimate la cottura insieme ai friarielli. Ciao e buon appetito!
    October 31

    CookinLab - Penne Rigate bianconere con panna e salmone

    Oggi un piatto banalissimo, ma sempre efficace. Quindi contateci quando proprio non sapete cosa fare e volete stupire! Premetto da subito che non
    accetto commenti stupidi riguardo al fatto che sono penne "bianconere" e io sono romanista e cose del genere... in cucina la fede calcistica cede il passo al gusto e all'inventiva. Per preparare questo piatto ho utilizzato una metà di pasta normale e l'altra metà al nero di seppia, inoltre voglio specificare che ho scelto per questa ricetta un trancio di salmone, e non il salmone affumicato che si vende già affettato. A questo punto direi che si possa cominciare la trattazione della preparazione (per cinque persone):
     
    - 250g di Penne Rigate;
    - 250g di Penne Rigate al nero di seppia;
    - 600g di salmone tagliato a pezzi;
    - 2 spicchi d'aglio interi;
    - 1/2 bicchiere di cognac;
    - 250ml di panna da cucina;
    - olio, sale, pepe nero e bianco q. b.;
    - preparazione: mettete un po' d'olio in una padella, fatelo scaldare e mettete a soffriggere l'aglio; aggiungete i pezzi di salmone e, regolando il fornello a fiamma alta, fateli rosolare su tutti i lati; a questo punto versate il cognac e fatelo evaporare del tutto in tempi abbastanza brevi, lasciando quindi il fornello a fiamma alta; aggiungete un po' di panna (più o meno 80ml), aggiustate di sale, condite con il pepe a piacimento e mescolate per bene per amalgamare il tutto, dunque spegnete il fornello; cuocete la pasta in abbondante acqua salata e scolatela al dente, rimettetela in pentola e aggiungeteci la salsa con il salmone e il resto della panna, mantenendo la fiamma al minimo e mescolando per bene il tutto per un paio di minuti, finchè la panna non sarà densa al punto giusto; date un'ultima aggiustatina con il condimento e servite ben caldo.
     
     
    Voglio concludere lasciandovi un consiglio: cimentatevi con il flambè. L'ho trovato molto utile (sto parlando della fase di cottura del salmone, al momento dell'aggiunta del cognac) perchè permette di cuocere i pezzi di salmone anche nella loro parte superiore, quella che non è a contatto col fondo della padella, rendendoli dorati ed abbrustoliti al punto giusto; in più quella bella fiammella fa evaporare il cognac molto più rapidamente, e fa di sicuro un bell'effetto! Ci rivediamo presto... spero. Ciao!
    October 20

    CookinLab - Ferricelli con mollica di pane e peperoni cruschi

    Buongiorno. Finalmente posso proporre un piatto tipico lucano, un piatto contadino, povero, semplice ma gustoso. In realtà si tratta di un primo che somiglia ai classici spaghetti aglio e olio. Le differenze, d'altronde, si notano già dal tipo di pasta che, in questo caso, è fatta in casa. Stavolta in particolare è stata preparata dalla mia cara mammina, che si è prodigata nel mandarmi da Potenza un bel pacco, ricco di latticini, carne ed insaccati, taralli e altri farinacei (pane e pizza). Nel pacco in questione erano presenti all'appello anche i suoi fantastici ferricelli, chiamati anche fusilli in tante altre parti d'Italia; secondo me però il nome "fusilli" non rende bene. Chiamarli "ferricelli" pone invece l'accento sul modo di prepararli: si fanno dei fusini di pasta lunghi più o meno dieci centimetri e si cavano, mediante opportune rotazioni, utilizzando un ferro stretto e lungo, di sezione quadrata. Inutile aggiungere (ma lo faccio lo stesso) che i ferricelli di mamma sono inimitabili. Un'altra premessa importante riguarda i peperoni cruschi. Questi non sono altro che peperoni rossi, di quelli di forma allungata, essiccati e fritti. Da fritti non si mantengono croccanti a lungo, quindi è opportuno prepararli pochi minuti prima di mangiarli. A questo punto siamo pronti per la descrizione del piatto (per sei persone):
     
    - 700g di ferricelli;
    - 15 peperoni cruschi;
    - 2 spicchi d'aglio interi;
    - 3 fette di pane;
    - 2 bicchieri d'olio d'oliva;
    - sale, peperoncino q. b.;
    - preparazione: prendete la mollica delle fette di pane e sbriciolatela con cura; versate l'olio in un pentolino molto piccolo e mettetelo su un fornello piccolo regolato con fiamma dolce (lo stesso effetto si ottiene con un fornello medio e fiamma minima); mettete gli spicchi d'aglio nell'olio e toglieteli non appena si saranno dorati per bene; a questo punto prendete un peperone alla volta, massimo due, e friggeteli per un istante (e con "un istante" intendo un istante effettivo, cioè un secondo, al massimo due), in modo che diventino croccanti e rimangano di un colore rosso intenso; friggete poi le briciole di mollica di pane in modo da renderle dorate e croccanti, nonchè molto saporite, e intanto sbriciolate alcuni peperoni; cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e rimettetela sul fuoco unendovi i peperoni sbriciolati, la mollica e l'olio che avete usato per la frittura; condite a piacere (dello chef e dei commensali) con peperoncino e servite ben caldo, aggiungendo magari un peperone intero su ogni piatto.
     
     
    Come avrete notato non è un piatto difficile da preparare, essendo tra l'altro un piatto povero, come già accennato. Ovviamente si abbina a questo condimento qualsiasi tipo di pasta, ma se fatta in casa è meglio. In Basilicata si usa preparare questo primo utilizzando gli strascinati. A me è piaciuto anche con i ferricelli... in effetti era proprio buono. Si ringraziano a tal proposito mamma, per la preparazione dei ferricelli, e nonna, per la cura nell'essicazione dei peperoni. Ciao a tutti, lucani e non, e buon appetito.
    October 12

    CookinLab - Pranzo da papà con Clara

    Ciao a tutti... è davvero un bel po' che non scrivo un intervento, ma il tempo da dedicare al blog (e alla cucina) è sempre meno. Questo pranzo si è consumato quasi un mese fa, ma adesso ho trovato il primo momento utile per descriverlo. Il tutto è per tre persone.
     
    Antipasto - Cappesante gratinate
    - 9 cappesante;
    - 1 limone;
    - sale, olio, prezzemolo tritato e pan grattato q. b.;
     
    - preparazione: disponete le cappesante rivolte con il frutto verso l'alto e versatevi sopra un filo d'olio; riempite tutti i mezzi gusci con del succo di limone, salateli, fate un'abbondante spruzzata di prezzemolo e poi coprite tutto con il pan grattato; infornate a 180° in forno preriscaldato per un quarto d'ora (per rendere croccante la superficie delle cappesante, bagnate un pochino il pan grattato, più o meno a metà cottura).
     
     
     
    Primo - Spaghetti alla Chitarra con scampi
    - 6 scampi grandi;
    - 10 scampi piccoli;
    - 1 spicchio d'aglio;
    - 150g di pomodorini;
    - 1 bicchiere di vino bianco;
    - 280g di Spaghetti alla Chitarra
    - sale, olio, pepe nero e prezzemolo tritato q. b.;
     
    - preparazione: sgusciate gli scampetti e predisponete alla cottura gli scampi grandi effettuando un taglio, che parta dalla coda e finisca alla testa, nella parte inerna della corazza; mettete da parte la polpa degli scampetti e fate soffriggere le loro corazze per cinque minuti a fiamma dolce, aggiungete il vino e alzate la fiamma per altri cinque minuti o finchè il vino non sarà evaporato del tutto; filtrate l'olio e fatevi soffriggere l'aglio per qualche minuto, sempre a fiamma forte, poi aggiungete i pomodorini, conditeli e fateli cuocere a fiamma dolce per una decina di minuti; unite la polpa degli scampetti e continuate la cottura per un paio di minuti, allorchè aggiungete gli scampi; disponeteli in modo che siano immersi nel sugo e lasciate che cuociano una decina di minuti scarsa (non di più, mi raccomando); cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e unitevi il sughetto; impiattate disponendo una coppia di scampi per persona e spruzzando con il prezzemolo.
     
     
     
    Secondo - Branzini al sale
    - 2 branzini da 400g;
    - 1/2 limone;
    - sale grosso e prezzemolo q. b.;
     
    - preparazione: pulite i branzini e mettete al loro interno un paio di fettine di limone e qualche ramoscello di prezzemolo; prendete una teglia da forno e fate al suo interno un fondo di sale grosso, diponetevi sopra i due branzini e poi ricopriteli di sale per tutto il corpo, lasciando scoperta solo la testa; infornate a 180° in forno preriscaldato per una ventina di minuti massimo; impiattate la carne di branzino già pulita dalla pelle e dalle spine affiancata da un paio di fettine di limone.
     
     
     
    Ad essere sincero, e senza falsa modestia, era tutto davvero buono. Spero che i commensali abbiano apprezzato altrettanto. Colgo l'occasione per ringraziare papà di aver lavato tutto quello che ho sporcato. Ciao a tutti!
    August 30

    CookinLab - AAA inasalatona cercasi

    Ciao a tutti. Come sono andate le vacanze? Io sono già a Torino, dopo una breve ma intensa "pausa" dalla vita universitaria. Sono depresso ed
    amareggiato, e la voglia di studiare sarà ancora in vacanza perchè io proprio non la vedo. In ogni caso, dopo un'estate trascorsa mangiando ai limiti dello schifo, tra super-pranzi inter-tappa e/o preparati dalle nonne, ho deciso di darmi una regolata. Mi sono messo a dieta, ma la fantasia non deve mai mancare. Dunque ho deciso di inventare qualche insalatona. Ve ne propongo un paio, catalogate come contorni (per tre o quattro persone) ma proponibili benissimo come secondi (per due persone).
     
    Insalata di fagiolini, melanzane, pomodori e cipolla
    - 100g di fagiolini;
    - 100g di melanzane tagliate a striscette;
    - 150g di pomodori tagliati a pezzi;
    - 1/2 cipolla media tagliata a fettine sottili;
    - olio, sale, basilico q. b.;
    - preparazione: lessate i fagiolini e le melanzane in abbondante acqua salata per una decina di minuti, scolateli e lasciateli raffreddare; unite tutti gli ingredienti, condite a piacere e mescolate per bene.
     
     
     
    Insalata di manigotto, pomodori, cetrioli, tonno e cipolla
    - 1/2 manigotto;
    - 200g di pomodori tagliati a pezzi;
    - 1 cetriolo grande tagliato a fettine sottili;
    - 160g di tonno all'olio d'oliva;
    - 1 cipolla media tagliata a fettine sottili;
    - olio, sale, origano, basilico q. b.;
    - preparazione: tagliate a pezzi abbastanza piccoli le fette di manigotto, altrimenti si raggruppano tutte in un punto; scolate il tonno e unite tutti gli ingredienti, condite a piacere e mescolate per bene.
     
     
     
    Diciamo che la voce "preparazione" è una formalità... non pretendo certo di insegnarvi come fare un'insalata. Era solo per mettere un intervento, perchè non ne mettevo da tanto tempo. Divertitevi.

    P. S.: aggiungo un'immagine della lattuga manigotto (anche detta lattuga cappuccio) in risposta ad uno dei commenti.

    lattuga_cappuccio

    July 04

    CookinLab - Penne Ziti Rigate con sugo di salsiccia fresca

    Bene... è giunto il momento di pubblicare la ricetta del mio cavallo di battaglia più potente, quello che non mi delude mai. La preparazione del sugo non è neanche tanto impegnativa, servono solo alcune piccole accortezze; ma vediamolo (per quattro persone):
     
    - 400g di Penne Ziti Rigate;
    - 2 salsicce fresche spellate e sbriciolate;
    - 800g di pomodori pelati;
    - 1 bicchiere di vino rosso;
    - 1 cipolla media tritata finemente;
    - 3 spicchi d'aglio interi;
    - 1 ciuffo di basilico;
    - olio, sale, zucchero, pepe nero e bianco, noce moscata, semi di finocchio q. b.;
    - preparazione: mettete dell'olio in una pentola e quando sarà caldo mettete a soffriggere l'aglio e la salsiccia tenendo la fiamma vivace; dopo un paio di minuti aggiungete la cipolla e alzate la fiamma al massimo; dopo qualche minuto versate il vino rosso continuando a mescolare e, dopo averlo fatto evaporare del tutto, aggiungete i pelati e un bicchiere d'acqua; schiacciate bene i pelati, togliete l'aglio, regolate il fornello a fiamma dolce, salate, coprite e lasciate cuocere per almeno un'oretta mescolando di tanto in tanto; verso la fine della cottura aggiungete un po' d'olio, del sale (se serve), un pizzico di zucchero per correggere l'acidità del pomodoro e le spezie a piacere; cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e unitevi qualche mestolo di sugo ed il basilico; servite ben caldo aggiungendo un mestolo di sugo sul piatto pronto.
     
     
    Spero che vi piaccia. Ovviamente vi consiglio di preparare questo piatto usando della salsiccia fresca di Potenza, perchè è saporita e ben condita, il che significa un'assicurata buona riuscita del sugo. Comunque ricordatevi di regolare la quantità delle spezie in base al condimento già presente nella salsiccia. Inoltre vi rivelo che il tempo di cottura ottimale del sugo si aggira intorno alle due ore. Divertitevi!
    June 26

    CookinLab - Insalata di riso, manigotto, rucola e filetti di merluzzo

    Ciao a tutti. Come va? Le "vacanze" procedono? Le mie non si chiamano vacanze, è per questo che ho messo quella bella ed agognata parolina tra le virgolette. Comunque, intervento flash per proporvi un contorno ricco, fresco ed estivo, da preparare in una cena con gli amici (per quattro persone):
     
    - 1 bicchiere di riso;
    - 1 manigotto;
    - 1 mazzetto di rucola;
    - 150g di filetto di merluzzo;
    - olio, sale, pepe nero q. b.;
    - preparazione: cuocete il riso in abbondante acqua salata, scolatelo, raffreddatelo sotto acqua corrente, conditelo con un po' d'olio e di pepe e mettetelo da parte; lessate i filetti di merluzzo, fateli raffreddare e tagliateli a pezzetti; preparate l'insalata con il manigotto e la rucola, conditela con del sale e dell'olio e unite il tutto, dando una bella mescolata.
     
     
    Questo è uno dei miei piatti preferiti quando fa caldo: è completo, nutriente e rinfrescante. Aumentando le dosi, tra l'altro, può diventare proprio una cena. Fatemi sapere. Ciao!
     
    June 02

    CookinLab - Peperoncini verdi ripieni con stracchino e pepe nero

    Buongiorno. Oggi è proprio un buon giorno per scrivere un intervento... solo per questo è un buon giorno, ma non fa niente. Questa sessione
    prima o poi dovrà finire, e allora non ci sarò per nessuno, per due settimane, in sella alla mia Eleanor diretto verso casa. Comunque, oggi
    sono qui per presentarvi un piatto che va bene come contorno, ma anche come antipasto. Per cinque persone:
     
    - 10 peperoncini verdi;
    - 250g di stracchino;
    - pepe nero q. b.;
    - preparazione: mettete i peperoncini su una griglia preriscaldata e fateli cuocere a fiamma dolce per un quarto d'ora o poco più,
    spellateli, tagliateli per tutta la lunghezza, apiteli e togliete i semini; a questo punto spalmate un bel po' di stracchino, spruzzate con del
    pepe nero e cercate di richiuderli, per quanto possibile; rimetteteli per un paio di minuti sulla griglia, giusto per scaldarli un pochino e
    serviteli subito.
     
     
    Ovviamente le modifiche apportabili sono innumerevoli: basti pensare alle varietà di formaggi cremosi esistenti ed alle varietà di spezie con
    essi utilizzabili. Divertitevi!
    May 28

    CookinLab - Polpettone con prosciutto cotto, scamorza affumicata ed asparagi selvatici

    Ciao a tutti, come va? Il mio computer continua a dare problemi di connessione e spesso non mi permette di visualizzare la pagina del mio space. Nei pochi momenti di gloria ne approfitto per aggiornarlo. Ho qualche altro intervento pronto, ma forse non riuscirò ad inserirne più di uno oggi. Mi sa che è giunta l'ora di seguire il consiglio di Francesco, cioè è giunta l'ora di fare una bella pulizia a questo computer... una bella FORMATTAZIONE! Comunque, veniamo al dunque. Ho preparato (modestamente) questa squisitezza perchè avevo ancora due bei mazzetti di asparagi selvatici, e mi piacciono tanto, ma non volevo cucinarli in modi convenzionali. Per sei persone:
     
    - 800g di carne macinata;
    - 250g di scamorza affumicata tagliata a fettine;
    - 300g di prosciutto cotto affettato;
    - 300g di asparagi selvatici puliti;
    - pan grattato, formaggio grattugiato, prezzemolo, olio, sale, pepe nero q. b.;
    - preparazione: mettete la carne macinata in una ciotola e conditela con un buon pizzico di sale, una manciata di prezzemolo tritato, del formaggio grattugiato ed una soffiata di pepe nero e iniziate a mescolare il tutto aggiungendo del pan grattato a cascata finchè non vi piace la consistenza dell'impasto; prendete un foglio di carta da forno e stendetevi l'impasto sopra cercando di formare un rettangolo, con uno spessore che si aggiri tra il mezzo centimetro e il centimetro e mezzo; a questo punto stendete uno strato di prosciutto cotto, poi uno strato di scamorza ed infine uno di asparagi (tenetene una trentina da parte e fateli saltare in padella con un po' d'olio, perchè poi serviranno per la guarnitura del piatto), stando ben attenti a lasciare un paio di centimetri di spazio libero ad un estremo ed un centimetro ai lati; adesso dovete chiudere il polpettone: prendete l'estremo opposto a quello libero ed arrotolatelo verso l'interno aiutandovi con la carta da forno (sollevandola in modo da far staccare l'impasto); arrivati all'estremo libero pressate per bene in modo da far riamalgamare l'impasto in quel punto, e fate lo stesso sui lati; infornate in forno preriscaldato a 180° per tre quarti d'ora circa, girandolo un paio di volte per farlo rosolare bene su entrambi i lati; servite ben caldo guarnendo il piatto con un paio di asparagi saltati.
     
     
    Spero che vi piaccia... buon appetito!
    April 27

    CookinLab - Tagliatelle all'uovo con asparagi selvatici, pancetta e panna

    Ciao a tutti... finalmente un minimo di tempo da dedicare a questo blog. Ho qui pronto un piatto davvero squisito da proporvi, ma la bicicletta e le spese connesse mi hanno portato via un po' di tempo. Per chi non lo sapesse ancora, quest'estate io e due miei amici (Francesco e Nicola) avremmo intenzione di scendere fino a casa (punto di arrivo previsto: Basilicata - Gaudiano, fraz. di Lavello) da qui (Torino) in bicicletta. Il che comporta non poche preparazioni. Comunque questo non è il luogo più adatto per parlarne. Appena sarà pronto un myspace, se mai lo sarà, vi metterò il link in questo blog. Adesso passiamo alla ricetta di oggi (per cinque persone):

    - 500g di Tagliatelle all'uovo;
    - 250g di asparagi selvatici puliti;
    - 250g di pancetta tagliata a dadini;
    - 125ml di besciamella;
    - 1 bicchierino di vino rosso;
    - 1/2 cipolla media;
    - sale, olio, pepe bianco q. b.;
    - preparazione: fate riscaldare un po' d'olio in una padella e fate dorare leggermente la cipolla, poi aggiungete la pancetta e fate soffriggere il tutto per una decina di minuti a fiamma vivace; aggiungete gli asparagi, continuate a soffriggere per un paio di minuti e poi aggiungete il vino mantenendo la fiamma vivace; quando il vino sarà completamente evaporato, gli asparagi dovrebbero essere cotti, dunque aggiungete la panna e mescolate bene per amalgamare il tutto; cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente ed unitela al condimento; servite ben caldo.



    Buon appetito, e a presto!
    April 02

    CookinLab - Casarecce con funghi, scamorza di bufala affumicata e rucola

    Ciao... come va? Io sono ancora bloccato a casa per una vacanza "forzata". Non che mi dispiaccia più di tanto, ma ho un sacco di cose da fare a Torino, e più andiamo avanti e più se ne accumulano. Comunque, questo intervento lo devo soprattutto a Samela e la sua compagnia di amici, quasi al completo: Rosaria e Anastasia (che hanno messo a disposizione la casa e la loro fantastica cucina attrezzata con fantastiche pentole e padelle) e Maurizio. Il piatto che andrò a descrivere l'ho inventato lì per lì, ma alla fine non è venuto poi tanto male. Dunque (per cinque persone):
     
    - 500g di Casarecce;
    - 350g di funghi tagliati a pezzetti;
    - 125g di rucola;
    - 50ml di besciamella;
    - 1 bicchiere di latte;
    - 230g di scamorza di bufala affumicata tagliata a dadini;
    - 2 spicchi d'aglio;
    - olio, sale, pepe nero, noce moscata q. b.;
    - preparazione: mettete un po' d'olio in una padella, fatelo scaldare e mettete a soffriggere l'aglio; aggiungete i funghi (che avrete lavato per bene) e fateli soffriggere per qualche minuto a fiamma alta, dopodichè aggiungete il latte, coprite e fate cuocere a fiamma dolce per una ventina di minuti, mescolando di tanto in tanto; aggiungete un ciuffo di rucola e la besciamella, mescolate bene fino ad amalgamare il tutto e poi mettete da parte; cuocete la pasta in abbondante acqua salata e scolatela molto al dente, rimettetela in pentola con il condimento e rimettete la pentola sul fornello regolato a fiamma bassa; quando la pasta riprende a sfrigolare, aggiungete gradualmente la scamorza, continuando a girare, e fate scaldare (a fiamma un po' più vivace) il tutto finchè la scamorza non fa una marea di fili, in modo da distribuirla per bene in tutta la pasta; mentre fate le ultime mescolate spegnete il fornello e aggiungete la rucola.
     
    Servite ben caldo...
     
     
    Secondo me è un piatto squisito, ma spero che arrivino i commenti dei partecipanti al pranzo per confermarlo... se dovessero essere negativi li accetterò lo stesso: ne trarrò un insegnamento per le prossime volte. Ah, dimenticavo... per questo piatto ho usato un tipo di fungo che si chiama pleurotus, ma potreste anche trovarlo sotto il nome di orecchione. Ciao a tutti!
     
    P.S.: Maurì, mi dispiace che ti abbia fatto quell'effetto... mi farò perdonare!

    March 27

    CookinLab - Gnocchetti Sardi con crema di ceci

    Se state leggendo questo intervento vuol dire che, se proprio non ho risolto i miei problemi con MSN e annessi, almeno ho trovato una soluzione per poter pubblicare le ricette. Bene, oggi un piatto semplice semplice, ma buono buono (per cinque persone):
     
    - 500g di Gnocchetti Sardi;
    - 350g di ceci;
    - 100ml di besciamella;
    - 1 cipolla media tritata grossolanamente;
    - olio, sale, pepe nero e bianco, noce moscata, semi di finocchio q. b.;
    - preparazione: scaldate un po' d'olio in una pentola e unite la cipolla, fatela dorare leggermente, poi aggiungete mezzo bicchiere d'acqua, coprite e fate cuocere per una decina di minuti a fiamma vivace, finchè l'acqua non sarà evaporata del tutto; aggiungete i ceci ed un bicchiere d'acqua, coprite di nuovo e fate cuocere per una ventina di minuti a fiamma dolce; quando i ceci saranno abbastanza morbidi al contatto con il mestolo, passate il tutto con un mixer ad immersione, fino a creare una cremina omogenea e densa; condite la crema con le spezie e aggiungete la besciamella, mescolate bene finchè non risulterà nuovamente omogenea e mettetela da parte; cuocete la pasta in abbondate acqua salata, scolatela al dente e unitela ad una parte della crema.
     
    Servite aggiungendo un po' di crema sul piatto...
     
     
    Piatto semplice e genuino... gustatevelo, perchè è davvero squisito. Potreste pensare di mettere il peperoncino al posto del pepe nero (il pepe bianco serve comunque, per esaltare l'odore dei semi di finocchio, altrimenti sommerso dagli altri odori). Ciao a tutti.

    CookinLab - Timballo di Paglia e Fieno con piselli e salsiccia lucanica piccante

    Ciao a tutti.
    In quest'ultimo periodo sto avendo non pochi problemi con MSN e servizi annessi, dunque non riesco ad aggiornare il blog con sufficiente frequenza... vogliate scusarmi. Comunque, oggi vi propongo un timballo di pasta e piselli, cioè una pasta e piselli al forno, niente di più (per cinque persone):
     
    - 500g di Paglia e Fieno;
    - 350g di piselli;
    - 2 salsicce lucaniche medie tagliate a dadini;
    - 1 cipolla grande tritata finemente;
    - 150ml di besciamella;
    - 50g di burro;
    - olio, sale, pepe nero e bianco, noce moscata, semi di finocchio q. b.;
    - preparazione: mettete dell'olio in una padella e fatelo scaldare, aggiungete la cipolla, fatela dorare leggermente e poi aggiungete la salsiccia, alzate la fiamma e fate cuocere per cinque minuti, fino a renderla croccante; aggiungete i piselli e mezzo bicchiere d'acqua e fate cuocere a fiamma dolce per un quarto d'ora; aggiungete la besciamella, condite con le spezie e mescolate per bene fino a far amalgamare il tutto; cuocete la pasta in abbondante acqua salata per tre o quattro minuti al massimo, scolatela e unitela al condimento; rivestite una teglia con la carta da forno, versatevi dentro la pasta, cospargete la superficie con dei fiocchetti di burro e infornate in forno preriscaldato a 200° per una mezz'oretta o poco più, finchè non sarà visibilmente croccante la superficie.
     
    Devo ammettere che sono stato proprio soddisfatto del risultato...
     
      
     
    Spero di risolvere i miei problemi col computer, perchè ho già delle ricette in arretrato da aggiungere... ciao!

    February 08

    CookinLab - Patate Hasselback

    Ciao, come state?
    Questo è proprio un periodo deprimente e sfiancante. Come si fa a scegliere un'università come il Politecnico? Vabbè, sono qui per proporvi un contorno (per tre persone):
     
    - 3 patate medie;
    - 1 limone;
    - pepe nero, sale, olio q. b.;
    - preparazione: pelate e tagliate a metà le patate e sistematele con la parte taliata verso il basso; tagliatele a fette senza raggiungere il fondo e disponetele in una teglia leggermete unta con la parte incisa verso l'alto; versate un po' d'olio a filo, un po' di succo di limone e spolverate con un po' di pepe; cuocete in forno preriscaldato a 210° per 45 minuti e servitele immediatamente.
     
     
    Prima di infornare, invece dell'olio a filo, potreste pensare di versare un composto fatto con un po' d'olio e una ventina di grammi di burro fuso... in quel caso non si farebbero così neri i bordi delle patate. Divertitevi, sempre e comunque, mi raccomando. Buon appetito!
    January 31

    CookinLab - Spezzatino di vitello con cuori di carciofo

    Ciao a tutti.
    Mi sa che è da tanto che non scrivo un intervento... ma questi esami sono davvero opprimenti. Non mi va più di studiare! Comunque, bando alle ciance, perchè in ogni caso non ho tanta voglia di raccontarvene. Ho preparato un secondo veramente gustoso, ed ecco la ricetta (per quattro persone):
     
    - 800g di bocconcini di vitello;
    - 600g di cuori di carciofo;
    - 4 cipolle medie tagliate a fettine sottili;
    - 2 bicchieri di vino bianco o rosso;
    - olio, sale, pepe nero e bianco, noce moscata, rosmarino, semi di finocchio, coriandolo macinato q. b.;
    - preparazione: scaldate un po' d'olio in una padella larga e alta e fate soffriggere leggermente la cipolla a fiamma dolce, poi aggiungete mezzo bicchiere d'acqua per farla appassire per bene; intanto fate bollire dell'acqua salata in una pentola e cuocetevi i cuori di carciofo per una decina di minuti, scolateli bene e metteteli da parte; quando l'acqua nella padella sarà evaporata del tutto, aggiungete un po' d'olio, alzate la fiamma e mettete i bocconcini di vitello, girandoli continuamente, fino a farli dorare su tutti i lati; aggiungete mezzo bicchiere d'acqua, abbassate il fuoco e fate cuocere per una buona mezz'ora; dopodichè alzate la fiamma al massimo possibile e aggiungete il vino, a piccole dosi, facendolo sempre evaporare del tutto prima di aggiungerne altro; una volta finito il vino, abbassate la fiamma al minimo e condite la carne con le spezie (quantità a vostro piacimento), poi aggiungete i cuori di carciofo e fate cuocere il tutto a fiamma vivace per un paio di minuti (o poco più, ma non troppo, altrimenti i carciofi assorbono completamente gli odori delle spezie); servite guarnendo con un rametto di rosmarino:
     
     
    Godetevi questo piatto con un vino rosso dal sapore deciso (consiglio un Barbaresco o un Barbera piemontesi o ancora un Aglianico del Vulture, ma nella scelta del vino sarete sicuramente più bravi di me). Potreste anche variare qualcosa nella ricetta: consiglio sempre un buon fondo di cipolle, ma i cuori di carciofo possono benissimo essere sostituiti da fagiolini, piselli, fave... potreste anche pensare di aggiungere un po' di passata di pomodoro per dare un po' di colore. Divertitevi e... buon appetito!